giovedì 24 febbraio 2011

La tabellina del 2 - classe seconda

Cominciamo col dire che la conoscenza delle tabelline è indispensabile per eseguire con sicurezza e senza calcolatrice moltiplicazioni: serve ancora questa capacità? Io penso di sì e aggiungo che conoscere le tabelline vuol certo dire conoscerne il significato ma non si può prescindere da una sicura memorizzazione delle stesse. Io espongo una sequenza dettagliata di lavoro per le prime tabelline, le successive saranno affrontate in modo più veloce.

Per motivare gli alunni facciamo presente che per ora abbiamo trovato il risultato di moltiplicazioni usando vari strumenti: le addizioni ripetute, gli insiemi, la linea dei numeri, gli schieramenti e gli incroci. Tutto ciò però richiede tempo, quindi cercheremo un modo per individuare velocemente il risultato delle moltiplicazioni.

Tanto per cominciare è opportuno vedere i casi della moltiplicazione in cui uno dei fattori è lo zero (lo chiamerò elemento assorbente il prossimo anno) ed i casi in cui uno dei fattori è l'elemento neutro 1. Per fare questo ho utilizzato gli incroci in questo modo: la linea orizzontale rappresenta l'alunno, le linee verticali alcuni suoi compagni, vediamo con quanti amici possiamo volta a volta giocare. Questo è il lavoro svolto sul quaderno


Per la tabellina del 2, a grandi linee, l'iter seguito è questo:

- rappresentazione grafica usando i regoli
- rappresentazione solo simbolica

- Esercizi di rinforzo con l'utilizzo di schede come se ne trovano su ogni libro di testo o quaderno operativo

- Inserimento nella tabella murale della moltiplicazione e successivamente nella tabella individuale dell'alunno. Alla classica tabella che costringe gli alunni a destreggiarsi tra righe e colonne, con il rischio di perdere di vista il risultato delle operazioni, io preferisco questa, da me costruita, che concentra l'attenzione sulle moltiplicazioni e sul loro risultato.

- Inserimento nella tabella murale della moltiplicazione cinese, molto adatta secondo me per aiutare gli alunni più in difficoltà, perchè, eliminando i casi di commutatività, risulta semplificata a 45 caselle molto più rassicuranti ai fini della memorizzazione: anche della tabellina cinese darò una copia a ciascun alunno, che progressivamente verrà completata.
(se vuoi stampare le due tabelle da completare, senza gli errori presenti nell'immagine della tabella tradizionale, fai clic qui)

-Una fase ludica con giochi che possono ad esempio utilizzare le carte: mettiamo una carta con il 2, facciamo estrarre un'altra carta dal mazzo da cui avremo tolto le figure, facciamo esprimere la moltiplicazione (2 x ..... = ......). Possono essere utili anche gettoni numerati in un sacchetto, da estrarre, ruote della fortuna e chi più ne ha più ne metta.
-La fase della memorizzazione vera e propria. A questo proposito, personalmente, sconsiglio la memorizzazione sequenziale (2, 4, 6, 8, ecc) perchè poco efficace, quando dovranno essere svolte le moltiplicazioni in colonna e sarà fondamentale sapere immediatamente il risultato. Meglio curare la memorizzazione ascendente, discendente e casuale delle operazioni, quindi 2 x 1= 2, 2 x 2 = 4, ecc oppure 2 x 9 = 18, 2 x 8 = 16, ecc.
- In ultimo possono essere interessanti, motivanti e divertenti molte attività che si possono trovare on line, alcune delle quali ho indicato nel post dedicato alle risorse del web a proposito di tabelline.Legato all'apprendimento della tabellina del 2 rivediamo l'uso dei termini "paio" e "coppia" già affrontati in prima. Ricordiamo che un paio si dice di 2 oggetti uguali che si usano insieme mentre quando si parla di coppia ci si riferisce a 2 esseri viventi che stanno insieme. Per trovare la quantità corrispondente ad un certo numero di paia o di coppie bisogna moltiplicare per 2.

martedì 22 febbraio 2011

I termini della moltiplicazione - classe seconda

Simone e Joan hanno 4 quaderni ciascuno. Quanti quaderni hanno in tutto?
4 + 4 = 8 ma anche
4 x 2 = 8

4 x 2 è una moltiplicazione. Il segno è x (per).

Con l'aiuto degli uccelli del Bosco dei Numeri Incantati potremmo sapere come si chiamano i termini della moltiplicazione. Fai clic per vedere e stampare la scheda.

Esempio del lavoro svolto sul quaderno.
Una presentazione in PowerPoint sul sito delle verifiche: fai clic qui

Spostamenti su reticolo - classe seconda

Dopo aver svolto le attività sul reticolo e le coordinate (vedi post) ora l’obiettivo è quello di comprendere e rappresentare spostamenti lungo le linee di un reticolo quadrettato. Potremmo iniziare il lavoro presentando agli alunni una griglia come questa. Fai clic qui se vuoi stamparla.
e dicendo che un bambino deve raggiungere la sua capanna partendo dal punto indicato in nero, spostandosi solo sulle linee del reticolo (i sentieri) ed evitando di incontrare animali che potrebbero essere pericolosi. Gli alunni dovranno tracciare il percorso da loro individuato e poi descriverlo mediante una codificazione.
In un secondo momento potremo affrontare la cosiddetta “decodificazione”, mettendo gli alunni di fronte ad una griglia e alla codificazione di un percorso, ad esempio
che gli alunni dovranno tracciare sul reticolo quadrettato.Altre schede da stampare:
Scheda 1
Scheda 2
Scheda 3 corretta
Scheda 4
Vedi U. A. di riferimento

venerdì 18 febbraio 2011

Il reticolo: coordinate e percorsi - classe seconda

Partendo dalla considerazione che un reticolo si può leggere come costituito da righe e colonne che si intersecano sul piano formando celle o caselle oppure come un insieme di linee orizzontali e verticali che si intersecano in punti detti incroci o nodi, in entrambi i casi è possibili individuare la posizione di un punto sul reticolo usando le coordinate. Per una più dettagliata spiegazione rimando comunque al post pubblicato sul sito delle verifiche come preparazione alle prove Invalsi.

Per affrontare questo argomento mi avvalgo di una storiella, "Il contadino e il mare". Vorrei chiarire ai lettori che le mie storielle non hanno pretese o ambizioni letterarie, sono solo un espediente narrativo per migliorare la motivazione e l'attenzione degli alunni.

Il povero contadino Zapparotta viveva con fatica dei pochi prodotti del suo campo vicino al mare: il paesaggio era bello, ma il vento ed il salino gli rovinavano sempre il raccolto. Un giorno però trovò sulla spiaggia una bottiglia con un messaggio all'interno. Lo aprì con curiosità e lesse: "Se ricco vuoi diventare, questo reticolo ti può aiutare. Vai nel campo delle Caselle Incrociate, segui questo reticolo e cerca la casella 5,f". Zapparotta si fece aiutare dal figlio che aveva studiato e che gli spiegò come doveva fare. Vuoi vedere anche tu il reticolo che trovò il contadino?

Consegniamo agli alunni il primo reticolo e facciamo notare che dobbiamo considerare questo reticolo come formato da righe e da colonne. Dobbiamo cercare la casella 5,f, quindi coloriamo la colonna 5, ad esempio in giallo, e la riga f in azzurro. La riga f e la colonna 5 si incrocano nella casella le cui coordinate sono 5,f. E se la casella fosse stata f,5? Sarebbe stata la medesima perchè è indifferente l'ordine degli elementi della coppia, se righe e colonne sono individuate da numeri e lettere.

Nella casella 5,f Zapparotta trovò un altro reticolo che diceva di cercare nella casella 3,2. In questo reticolo c'era anche una freccia ed il figlio ne spiegò il significato al padre.

Consegniamo agli alunni il secondo reticolo e facciamo notare la presenza della freccia. Spieghiamo anche noi che in questo caso la freccia è necessaria perchè ci fa capire che il primo numero, 3, indica la riga 3 mentre 2 indica la colonna 2: se non ci fosse la freccia le coordinate date potrebbero individuare due caselle diverse. Coloriamo la riga 3, ad esempio in giallo, e la colonna 2 in rosso. La riga 3 e la colonna 2 si incrocano nella casella le cui coordinate sono 3,2.

Proseguiamo: nella cella 3,2 Zapparotta trovò un terzo reticolo con l'indicazione di cercare nella casella d,e. Anche qui c'era una freccia, ma ormai il contadino ne aveva capito il significato.

Distribuiamo agli alunni il terzo reticolo e facciamo osservare la presenza della freccia. Comprendiamo anche noi che la freccia è necessaria perchè ci fa capire che la prima lettera, d, indica la colonna d mentre e indica la riga e: anche in questo caso, se non ci fosse la freccia, le coordinate date potrebbero individuare due caselle diverse. Coloriamo la colonna d, ad esempio in verde, e la riga e in giallo. La colonna d e la riga e si incrociano nella casella le cui coordinate sono d,e.


Andiamo avanti. Nell'ultima casella Zapparotta trovò un biglietto. C'era scritto:" Se fin qui siete arrivati, andate ora al campo dei Nodi Dimenticati. Non vi pentirete e mi ringrazierete!". Naturalmente il biglietto era accompagnato da un quarto reticolo, sul quale c'era scritto di scavare sotto la quercia che si trovava in f,6. Zapparotta guardò il reticolo e si confuse: "Ecco, mi sembrava di aver compreso, ma qui non ci capisco nulla. E' diverso questo reticolo!". E il figlio nuovamente gli spiegò come doveva fare.

Distribuiamo il quarto reticolo agli alunni ed osserviamo anche noi che stavolta bisogna considerare il reticolo come formato non da righe e colonne, ma da linee che si incrociano: non si devono più percorrere righe e colonne, si può passare solo sulle linee e queste linee si incrociano formando dei nodi.
Il figlio aiutò Zapparotta a percorrere la linea f e la linea 6. Trovarono il nodo.

Troviamolo anche noi.

Zapparotta scavò sotto la quercia e trovò dei remi ed un reticolo che diceva di andare a scavare nel campo vicino per trovare il nodo 4,1.

Distribuiamo il quinto reticolo e anche stavolta cerchiamo di capire perché è necessaria la freccia e notiamo quindi che 4 indica la linea verticale e 1 la linea orizzontale. Facciamo evidenziare le due linee ed il punto d'incrocio.

Scavarono e trovarono tante reti bellissime ed un altro reticolo che diceva di andare in un altro campo ancora e scavare sotto il nodo g,a.

Diamo il sesto reticolo. La freccia ci fa capire che il primo numero indica le linee orizzontali ed il secondo le linee verticali.


Zapparotta scavò e sapete cosa trovò?
Ve lo dirà un vostro compagno. Prendete questo reticolo vuoto che vi consegno e seguite le istruzioni che vi darà il compagno per individuare i nodi ed unirli tra loro.

Ecco il reticolo vuoto:

Un alunno viene alla cattedra, gli consegno la scheda con il reticolo completato, che rappresenta una barca: l'alunno detta i nodi da unire in successione e gli altri alunni eseguono sul reticolo vuoto.


Eh sì, proprio così, Zapparotta trovò una barca ed un biglietto che gli spiegava in quale zona del mare doveva andare a pescare. Caricò sulla barca reti e remi e da agricoltore divenne pescatore, un ricco pescatore perché sapeva dove pescare ed ogni mattina ritornava a casa con le reti stracolme di pesci, che naturalmente rivendeva.
Altre schede da stampare:

mercoledì 16 febbraio 2011

Sottrazioni con il prestito (2) - classe seconda

Dopo aver svolto le attività descritte nel post precedente, procediamo e svolgiamo insieme sottrazioni con il prestito usando solo la rappresentazione simbolica. Io ho proposto prima due sottrazioni, una con il prestito (60 - 48) e la seconda senza (68 - 40), per far riflettere sull'uso dello zero al minuendo o al sottraendo e per ricavare insieme agli alunni un algoritmo che possa essere d'aiuto nell'esecuzione delle sottrazioni.


Possiamo ora, sempre insieme ed alla lavagna, passare ad una fase di esercitazione e consolidamento delle abilità apprese. Io consiglio di inserire negli esercizi sia addizioni che sottrazioni, con il cambio e senza, per favorire l'attenzione degli alunni verso i segni delle operazioni e per rivedere i vari casi: è noto che buona parte degli alunni quando imparano la sottrazione con il cambio, effettuano il prestito anche nelle sottrazioni che non lo richiedono.
Io ho proposto: 64 - 7, 75 - 68, 80 - 8, 45 + 29, 36 + 24, 76 + 22.

Cominciamo a far eseguire esercizi attraverso attività individuali. Ecco alcune possibili operazioni(solo sottrazioni con prestito e senza): 87 - 58, 89 - 23, 72 - 39, 56 - 27, 74 - 35, 26 - 18, 76 - 49, 82 - 35, 48 - 29, 75 - 36
Con l'intento di diversificare le proposte offerte agli alunni, un altro esercizio potrebbe essere simile al seguente: "Esegui in colonna e correggi i risultati sbagliati"
21 - 13 = 18
84 - 69 = 15
91 - 68 = 23
86 - 35 = 41
54 - 27 = 37
34 + 54 = 88
40 + 37 = 87
52 + 18 = 70
Una verifica scritta da stampareAltre risorse presenti sul Web
Vedi U. A. di riferimento

lunedì 14 febbraio 2011

Sottrazioni in colonna con il prestito - classe seconda

Preferisco, prima di affrontare l'argomento di oggi, rivedere con gli alunni le tipologie di operazioni in colonna che sanno già eseguire.
Svolgiamo quindi insieme alla lavagna addizioni senza cambio (15 + 23, 34 + 45), sottrazioni senza cambio (76 – 42, 58 – 55), addizioni con il cambio (35 + 28, 73 + 9).

Possiamo poi passare alle sottrazioni in colonna con il cambio o prestito.

Volendo realizzare un plastico dell'aula per le attività di geografia, propongo questa situazione:“Per fare il plastico dell’aula ci servono 43 rettangoli. Ne abbiamo messi solo 15. Quanti rettangoli dobbiamo ancora mettere?”

Come facciamo ad eseguire in colonna? Ascoltiamo le loro idee al riguardo. Io poi distribuisco una scheda da tenere sul banco, scheda su cui è illustrata la casa delle famiglie amiche.


In questa casa a destra abitano solo le unità, a sinistra solo le decine, ma entrambe le famiglie sono generose e si aiutano volentieri. I bambini formano il minuendo inserendo le 4 da e le 3 unità nella casa.


Ora dobbiamo togliere 15, cioè 1 da e 5 u. Cominciamo a togliere 5 u, non ne abbiamo abbastanza, andiamo a bussare all’appartamento delle decine: una decina dice “Verrei io ad aiutarvi ma sono una decina, non posso entrare nell’appartamento delle unità”, “Oh, per questo non c’è problema. Ti cambi in unità e vieni con noi”. Entrano così 10 unità nell’appartamento delle u che in questo modo ora sono 13.

“Bene, ora sì che possiamo toglierne 5”. Le togliamo e vediamo che ne sono rimaste 8 nell’appartamento delle u. Passiamo ora all’appartamento delle da dove sono rimaste 3 da, ne togliamo 1, ne restano due. Il risultato sarà dunque 28.


Vediamo altri esempi simili operando solo con i regoli e la casa delle famiglie amiche per casi simili: 43 – 15, 35 - 27, 31 – 6. Ecco le foto, scattate in classe questa mattina, che documentano l'esecuzione dell'ultima operazione indicata, 31 - 6.
La formazione del numero 31


Il cambio di una decina in 10 unità, che così diventano 11.

Togliamo le 6 unità, resta il numero 25.

L'attività può proseguire eseguendo altre sottrazioni, usando solo l'abaco. Preferisco in questa fase far operare solo concretamente e non far eseguire lavori sul quaderno, sia per dar modo agli alunni di concentrarsi su ciò che stanno facendo, sia perchè ritengo troppo confusa e difficile la rappresentazione grafica. In ogni modo per eseguire, ad esempio 32 - 18, la sequenza è questa:

Dopo aver effettuato diversi esempi sempre e solo a livello di manipolazione, possiamo ora eseguire alcune sottrazioni usando la rappresentazione grafica e simbolica.

Altre risorse presenti sul Web

Una presentazione PowerPoint sulle sottrazioni con il prestito
Un test/gioco on line per i tuoi alunni
Una verifica scritta da stampare

Vedi U. A. di riferimento

mercoledì 9 febbraio 2011

Reticolo, incroci e moltiplicazioni - classe seconda

Prima di far esercitare gli alunni sui reticoli, riepiloghiamo insieme agli alunni. Se vogliamo sapere il risultato di una moltiplicazione abbiamo a disposizione diversi mezzi: possiamo usare i diagrammi di Eulero - Venn e quindi realizzare insiemi equipotenti, possiamo operare su schieramenti o ancora sul reticolo ed infine sulla linea dei numeri. Esemplifichiamo ogni possibilità.


Dopo aver fatto questo, è il momento di far esercitare gli alunni con attività in cui, data la moltiplicazione, si debba costruire un reticolo per individuare gli incroci e quindi il risultato.
Al contrario si potranno proporre esercizi in cui, dato un reticolo, l'alunno debba scrivere le due moltiplicazioni possibili.

Sul sito delle verifiche una presentazione PowerPoint sulla moltiplicazione: dal prodotto cartesiano agli schieramenti ed al reticolo.
Una verifica scritta da stampare
Un test/gioco on line per i tuoi alunni
Altre risorse dal Web per la moltiplicazione come prodotto cartesiano.
Vedi U. A. di riferimento

martedì 8 febbraio 2011

La moltiplicazione e il prodotto cartesiano (i reticoli) - classe seconda

Ancora un caso di ricerca delle possibili combinazioni: abbiamo tre bambini (Andrea, Simone e Samuele) e quattro libri da leggere (Pinocchio, Peter Pan, Pollicino e Cipì) e vogliamo scoprire tutte le possibili combinazioni. E’ problematico ripetere ogni volta i diagrammi di Eulero – Venn e la tabella a doppia entrata: proviamo solo con il reticolo.
Abbiamo tre elementi in un insieme (i tre bambini) e quattro in un altro (i quattro libri da leggere): per ogni elemento di un insieme tracciamo una linea orizzontale e per ogni elemento dell’altro insieme tracciamo una linea verticale o colonna. In questo modo:


Un'altra situazione: Marta e Livia hanno il quaderno rosso, blu e giallo. Quali quaderni potrebbero prendere?
Rappresentiamo anche questa situazione con un reticolo
Il maestro ritira il quaderno giallo. Ora la situazione è questa:

Il maestro ritira anche il quaderno blu. Quindi:

Il maestro infine prende anche il quaderno rosso. Facciamo particolare attenzione a questo caso facendo notare come non sia possibile formare incroci.


Sul sito delle verifiche una presentazione PowerPoint sulla moltiplicazione: dal prodotto cartesiano agli schieramenti ed al reticolo.
Una verifica scritta da stampare
Altre risorse dal Web per la moltiplicazione come prodotto cartesiano.
Un test/gioco on line per i tuoi alunni
Vedi U. A. di riferimento

lunedì 7 febbraio 2011

La moltiplicazione come prodotto cartesiano - classe seconda

Riprendendo il lavoro svolto nel post sulle combinazioni possibili e collegandoci ad una discussione avvenuta in classe sul tipo di colazione preferita dagli alunni, proponiamo un'altra situazione:

Se abbiamo un insieme di 3 cose da mangiare (biscotto, cornetto, crostata) e 5 cose da bere (tè, cioccolata, cappuccino, latte, spremuta) quante sono le diverse possibilità per fare colazione?

Rappresentiamo con i diagrammi di Eulero - Venn mettendo in relazione con le frecce ogni elemento del primo insieme con ogni elemento del secondo insieme e chiedendo poi quanti elementi ci sono nell’insieme A e nell’insieme B.




Abbiamo già visto come da questa rappresentazione grafica si possa dedurre l'elenco delle coppie ordinate. Rimarchiamo ancora come si dica PRODOTTO CARTESIANO l'insieme delle combinazioni possibili degli elementi di un insieme con gli elementi di un altro insieme.

Sarà quindi opportuno inserire tutte le coppie possibili in una tabella a doppia entrata
Naturalmente disegnare ogni volta una tabella a doppia entrata è problematico quindi proponiamo agli alunni una semplificazione della tabella, inserendo una crocetta (o altro simbolo) al posto di ogni coppia. otteniamo in questo modo uno schieramento, molto più semplice da rappresentare.

Un altro modo per semplificare la tabella a doppia entrata è costituito dal reticolo: sarà sufficiente tracciare tante righe orizzontali quanti sono gli elementi di un insieme e tante righe verticali (le colonne) quanti sono gli elementi del secondo insieme. Ad ogni incrocio corrisponderà una coppia.
Sul sito delle verifiche una presentazione PowerPoint sulla moltiplicazione: dal prodotto cartesiano agli schieramenti ed al reticolo.
Una verifica scritta da stampare
Un test/gioco on line per i tuoi alunni
Altre risorse dal Web per la moltiplicazione come prodotto cartesiano.
Vedi U. A. di riferimento

giovedì 3 febbraio 2011

Combinazioni e prodotto cartesiano - classe seconda

Abbiamo già spiegato la moltiplicazione affrontata nel suo significato logico di addizione ripetuta.
Questa attività invece è propedeutica alle altre attività che seguiranno, volte a far comprendere agli alunni il significato della moltiplicazione intesa come prodotto combinatorio o prodotto cartesiano.
Ricordo che il prodotto cartesiano tra due insiemi A e B può essere definito come l'insieme di tutte le possibili coppie che hanno per primo elemento un elemento di A e per secondo elemento un elemento di B. Il prodotto si indica con A x B
Per esempio se A = {1, 3, 5, 7} e B = {2, 4}, allora

Naturalmente con bambini di seconda occorre un altro approccio. Ne propongo uno.

Vediamo la frase aperta: …………….. mangia …………………….Sostituiamo al primo termine un rettangolo ed al secondo un ovale. Così:
Come potremmo completare la frase? Che cosa potremmo mettere nel rettangolo? Il nome di una bambina, ad esempio Sara. Bene, e cosa potremmo mettere nell’ovale? Il nome di un alimento, ad esempio un gelato. Quindi nel rettangolo potremmo scrivere i nomi di alcuni bambini e nel cerchio il nome di alcuni cibi. Procediamo, scrivendo quindi il nome di 2 bambini (Sara e Giulia) e di 3 alimenti (gelato, pizza, pasta).
Abbiamo formato un insieme di bambini ed un insieme di cose da mangiare.

QUALI SONO TUTTE LE COPPIE POSSIBILI TRA GLI ELEMENTI DEI DUE INSIEMI?
Stabiliamo le relazioni tra i due insiemi CON LE FRECCE.

Formiamo ora L'ELENCO DELLE COPPIE ORDINATE (tutte le coppie possibili)
Proviamo ora a registrare le coppie con la TABELLA A DOPPIA ENTRATA.
Come si fa a registrare su una tabella? Per la costruzione della tabella suggeriamo ai bambini che se gli elementi del primo insieme sono 2 la tabella dovrà avere tre righe e se gli elementi del secondo insieme sono 3 la tabella dovrà avere quattro colonne.
Dopo aver realizzato la tabella vediamo come si potrebbe semplificare ulteriormente la tabella. Ad esempio potremmo indicare ogni coppia possibile con una crocetta.
Abbiamo quindi:
2 bambini, 3 alimenti, 6 combinazioni possibili.
Ricordiamo che l’insieme di tutte le coppie possibili si chiama PRODOTTO CARTESIANO dei due insiemi.
Un altro esempio possibile: quattro blocchi, uno per ogni forma e tre colori. Quali e quante potrebbero essere le combinazioni possibili? Facciamo formulare ipotesi ai bambini, inducendoli ariflettere che ogni blocco potrà essere di tre colori. Rappresentiamo poi sul quaderno.

mercoledì 2 febbraio 2011

Classificazioni in base ad un attributo - classe seconda

La nostra biblioteca di classe ha proprio bisogno di essere riordinata. Come potremmo ordinare tutti i libri che ci sono? Lasciamo che i bambini individuino criteri possibili ed attuino le classificazioni pensate. Una possibile classificazione potrebbe essere: libri di fiabe e favole, libri di avventura, libri di fantascienza, fumetti, libri per ricerche ma naturalmente ne sono possibili molte altre.

Dedichiamoci prima a rivedere l'uso dei quantificatori.

Sediamoci quindi ora in cerchio: versiamo in mezzo il contenuto di una scatola dei blocchi logici. Bene, questa scatola contiene un insieme di …… ?
Indichiamo alcune consegne agli alunni

· prendi un blocco verde. Non posso, nessun blocco è verde
· portami tutti i blocchi rettangolari
· portami alcuni blocchi gialli
· porta qualche blocco grande
· fammi vedere almeno 3 blocchi rotondi
· ogni blocco triangolare
· non più di quattro blocchi triangolari

Naturalmente la stessa attività può svolgersi in altri contesti, ad esempio durante le ore di educazione motoria in palestra: tutte le bambine corrono, alcuni maschi camminano e vanno a prendere qualche palla, ogni bambino deve saltare almeno tre ostacoli e poi fare non piu di due capriole e così via....


Ritornando alla nostra situazione in circolo attorno ai blocchi logici, chiediamo adesso di formare l’insieme di tutti i blocchi rossi. Come possiamo definire i blocchi che restano fuori? Sono blocchi NON rossi
Passiamo poi a formare l'insieme di tutti i blocchi quadrati. Come possiamo definire i blocchi che restano fuori? Sono blocchi NON quadrati.
E se formassimo l'insieme di tutti i blocchi sottili? Come possiamo definire i blocchi che restano fuori? Sono blocchi NON sottili.
Consideriamo l'insieme di tutti i blocchi piccoli. Come possiamo definire i blocchi che restano fuori? Sono blocchi NON piccoli.

Interessante è formulare anche questa domanda: "Se formo l’insieme di alcuni blocchi rotondi posso dire che i blocchi che restano fuori sono NON rotondi? Perché?"

Una scheda da stampare sull'uso dei quantificatori
Una verifica scritta da stampare
Un test/gioco on line per i tuoi alunni
Vedi U. A. di riferimento

martedì 1 febbraio 2011

I corpi solidi - classe seconda

Conversando con gli alunni colleghiamoci a quanto già visto nelle attività di educazione scientifica, per cui tutto ciò che ci circonda è materia che può essere allo stato solido, liquido o gassoso. Abbiamo già visto come i corpi solidi abbiano una forma propria, si possano afferrare ed occupino sempre la stessa quantità di spazio.


Quindi la cattedra è un corpo solido, come il banco, il libro, il quaderno, la penna, la gomma, la palla, ecc. Tutti i corpi solidi si possono ricondurre alla diversa composizione di solidi di base (ad esempio la forma di una casa può essere considerata un cubo o un parallelepipedo a cui è sovrapposta ad esempio una forma piramidale). Di qui la necessità di conoscere le forme solide principali.

Se possediamo dei modelli di questi solidi siamo a posto; in caso diverso procuriamoci oggetti che abbiano le forme dei principali solidi. Presentiamo i solidi principali (cilindro, sfera, cono, cubo, piramide e parallelepipedo) e per ognuno di essi impariamo il nome e troviamo oggetti dalla forma simile. Distinguiamo i solidi che possono rotolare da quelli che non rotolano.


Io ho poi proposto le seguenti attività, tratte dal testo "Nel giardino scopro" Ed. Giunti Scuola





Possiamo poi far disegnare sul quaderno i principali solidi considerati, distinguendoli tra poliedri e solidi che rotolano ed indicandone il nome e le parti che li compongono (per i poliedri: vertici, spigoli, facce). Naturalmente in questa fase e con bambini di seconda non sarà per ora importante curare la precisione dei disegni, che potranno essere eseguiti seguendo le indicazioni dell'insegnante su una lavagna quadrettata: per ora ci importa che imparino a riconoscere e denominare le figure.
Una scheda da stampare con uno strano Pinocchio da colorare a seconda della forma dei solidi che lo compongono

Un test/gioco on line per i tuoi alunni
Vedi U. A. di riferimento