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martedì 29 maggio 2012

Equivalenze nel S.M.D. - classe terza


Iniziamo l’attività partendo da misurazioni effettuate dagli alunni: cerchiamo di non tralasciare mai queste fasi, certamente dispendiose in termini di tempo e di energie, ma preziose per far acquisire agli alunni una buona pratica nella misurazione.
Chiediamo quindi ad ogni alunno di misurare tre lunghezze, utilizzando le unità di misura desiderate e variandole possibilmente, trascrivendo successivamente sul quaderno le lunghezze misurate e la relativa misura. Approfittiamo dell’occasione per ricordare agli alunni alcune regole: i nomi delle misure si abbreviano solo se accompagnati ad un numero, la marca si scrive con lettere minuscole, deve seguire il numero e non deve essere accompagnata da alcun puntino.
Consideriamo alcune di queste misure, curando di scegliere sia misure con la virgola che senza virgola e trascrivendole successivamente alla lavagna. 
Eccone, ad esempio, una, di Anastasia:
lunghezza del tappo: 30 mm
Chiedo ad Anastasia: se tu avessi usato come unità di misura il centimetro, quale misura avresti ottenuto?
Ascoltiamo il modo in cui l’alunna risponde e giustifica la sua risposta: ogni 10 mm abbiamo un centimetro, quindi i centimetri sono 3.
Scriviamo alla lavagna:
30 mm = 3 cm
Rimarchiamo che l’uguaglianza appena scritta si chiama equivalenza. Che cos’è un’equivalenza? E’ una trasformazione di una misura in un’altra misura espressa con un’altra marca ma con lo stesso valore.
Proviamo anche a riflettere su un’altra misurazione fatta, considerando stavolta una misura con la virgola. Ad esempio, Samuele ha misurato la lunghezza del tavolo dei bidelli ottenendo 1,552 m.
Chiedo a Samuele: se tu avessi usato come unità di misura il cm, quale misura avresti ottenuto?
Anche stavolta ascoltiamo con attenzione il modo in cui l’alunno risponde e giustifica la sua risposta: un metro sono 100 cm, 5 dm sono 50 cm, poi ci sono ancora 5 cm, quindi i cm in tutto 155 e avanzano 2 mm.
Scriviamo alla lavagna:
1,552 m = 155,2 cm
Ecco che abbiamo scritto un’altra equivalenza.

Dopo il primo approccio, per così dire, “ragionato”, cerchiamo di fornire i mezzi per affrontare ogni tipo di equivalenza.
Diverse sono le metodologie e le tecniche possibili. Io qui illustro il metodo che uso io, senza pretendere che questo sia migliore degli altri, semplicemente è quello a me più congeniale e, come ho già ribadito varie volte, per me il metodo migliore è quello che l’insegnante sente più suo.
Io uso il metodo della scomposizione, per cui gli alunni devono indicare il valore di ogni cifra e poi spostare la virgola dopo la marca richiesta.
Ecco qui un video che illustra il mio modo di operare alla lavagna, usando la freccia delle equivalenze
video

Per facilitare l’operatività degli alunni presento qui due schede: in una gli alunni troveranno dei quadrati con i numeri da 0 a 9 ripetuti varie volte: gli alunni dovranno ritagliare i numeri ed inserirli in una busta per ogni alunno, che avremo precedentemente fatto portare. Fai clic per stampare la scheda con i numeri.

L’altra scheda contiene la mascherina che gli alunni useranno per effettuare le prime equivalenze (o anche in seguito se avranno ancora difficoltà). Fai clic per stampare la scheda con la mascherina.

Come operare? E’ più difficile da spiegare che da fare, me ne rendo perfettamente conto, ma basterà fare una prova e vedrete che sarà semplicissimo e divertente eseguire le equivalenze in questo modo.
Proviamo, ad esempio, ad eseguire l'equivalenza 12,3 m = hm
Gli alunni già sapranno dalle attività precedenti che, in primo luogo dovranno individuare l’unità del numero scritto che, quindi, corrisponderà alla marca indicata. Nel nostro caso l’unità è 2 e quindi 2 saranno i metri. Cercheranno di conseguenza nella loro bustina il numero 2 e lo piazzeranno al posto giusto nella mascherina.
Successivamente inseriranno le altre cifre.
A questo punto sarà sufficiente spostare il cursore dopo la misura che ci viene richiesta, cioè dopo gli hm.

Non resta che inserire uno zero prima della virgola ed il gioco è fatto.

Vediamo un altro esempio
435 dam = dm
L’unità è 5, quindi 5 saranno i decametri.

Posizioniamo il 5 e le altre cifre nella mascherina
Spostiamo quindi il cursore dopo i decimetri ed inseriamo due zeri nei posti rimasti vuoti.
Proviamo insieme alcune volte, poi facciamo operare individualmente gli alunni con i loro numeri e la loro mascherina.

63 dm = m
8 cm = m
185 hm = m
27 m = dm
7,8 m = dam
15,2 m = mm
3,6 km = m
   
Quando tutti gli alunni avranno ben capito il funzionamento e saranno in grado di eseguire correttamente le trasformazioni usando la mascherina, proporremo allora di eseguire altre equivalenze sul quaderno, rinunciando all'aiuto della mascherina. Potremo procedere in questo modo.
Se dobbiamo trasformare, ad esempio 43,56 hm in metri individuiamo la cifra delle unità che corrisponderà agli ettometri. Cerchiamo successivamente la cifra dei metri, spostiamo la virgola dopo la marca da trovare e scriviamo il numero ottenuto.


Eseguiamo alcune trasformazioni insieme.
Proponiamo successivamente il lavoro individuale. Chi vorrà potrà abbandonare la mascherina, chi invece non si sentirà sicuro potrà continuare ad usarla.

Ecco anche una scheda. Fai clic per stampare la scheda.
Facciamo presente ai bambini che non è questo l’unico approccio alle equivalenze: esistono altri modi possibili. Ad esempio il “vecchio” metodo che ci dice che, se si tratta di trasformare un’unità di misura maggiore in una minore, bisogna moltiplicare per 10, 100, 1000, …. e quindi occorre spostare la virgola verso destra di 1, 2, 3, ….. posti a seconda che ci si sposti di 1, 2, 3, …. posizioni. Viceversa, se si tratta di trasformare un’unità di misura minore in una maggiore, bisogna dividere per 10, 100, 1000, …. e quindi occorre spostare la virgola verso sinistra di 1, 2, 3, ….. posti a seconda che ci si sposti di 1, 2, 3, …. posizioni.
Eseguiamo sempre prima insieme e poi con lavoro individuale alcune equivalenze usando anche questo metodo: ecco una scheda pronta da utilizzare. Fai clic per stamparla

Può essere utile sintetizzare quanto appreso finora anche mediante l'affissione di un cartellone murale che aiuti gli alunni a visualizzare e memorizzare gli elementi del S.M.D. Io ho trovato molto interessante un cartellone che si può scaricare e stampare dal sito www.scuola-gabryportal.com (il file zippato contiene il file immagine, il file pdf A4 e il file pdf in formato poster da ritagliare, assemblare e incollare.) 

Lasciamo che gli alunni operino, da ora in poi, come desiderano: con la mascherina, con la scomposizione o con moltiplicazioni e divisioni.
Ecco un'altra scheda: fai clic per stamparla
Ancora una scheda: fai clic per stamparla.

Una lezione per Lim
Ulteriori risorse dal Web
Vedi U. A. di riferimento

giovedì 24 maggio 2012

Prove Invalsi e griglie di correzione

Finalmente l'Invalsi ha pubblicato il testo delle prove e le relative griglie di correzione. Ecco i links per accedervi.
Rilevazione degli apprendimenti



Griglie di correzione


Rilevazione del contesto

lunedì 21 maggio 2012

Composizione e scomposizione di misure - classe terza


Effettuiamo una misurazione usando come marca il cm. Otteniamo un risultato che, ovviamente, sarà espresso in centimetri.
Ad esempio, Giulia, avendo misurato la lunghezza del banco di Giorgia, ottiene il risultato di 70 cm.
Proviamo ad indicare il valore di ogni cifra: abbiamo usato come unità di misura il centimetro, quindi la marca "cm" si riferisce alla cifra delle unità. Noi ricordiamo l’ordine delle misure che abbiamo scritto in tabella.
0 sono le unità e corrispondono ai centimetri, ma allora 7 saranno?

Effettuiamo un’altra misurazione. Livia misura la lunghezza della cattedra e ottiene come risultato 129 cm.
Abbiamo usato il centimetro quale unità di misura, quindi la marca "cm" si riferisce alla cifra delle unità, quindi 9 saranno centimetri. Ma allora 2 sarà? E 9?

Simone misura l'altezza di Benedetta e scopre che la sua compagna è alta 1,46 m. Simone ha usato il metro come unità di misura e quindi la marca "m" si riferisce alla cifra delle unità, che è 1. Quindi avremo 1 m. Di conseguenza 4 saranno? E 6?

Proviamo a scomporre, indicando il valore di ogni cifra, altre misure avendo cura di proporre sia numeri interi che numeri con la virgola.

Br1 e Bass8 sono a Gardaland, dove si sono divertiti moltissimo con tutte le attrazioni presenti. Da Gardaland decidono di andare a vedere il vicino lago di Garda, recandosi dunque nella città di Sirmione, che si trova proprio protesa nel lago: quale migliore occasione per Br1, potrà così provare la nuova macchina fotografica che gli ha regalato Bass8 per il suo compleanno.
Per andare da Gardaland a Sirmione il navigatore dà le seguenti indicazioni, che voi vedete su questa scheda. Fai clic per stampare la scheda.

Per ognuna delle distanze indicate, proviamo ad effettuare la scomposizione indicando il valore di ogni cifra.
 

Proponiamo anche qualche attività di composizione di misure. Se, ad esempio dobbiamo risolvere questa uguaglianza "5 dam, 6 m, 8 cm = ......... cm" possiamo operare iniziando a scrivere il valore più alto, in questo caso 5 dam e poi indicare le altre cifre nell'ordine corretto, preoccupandosi di inserire lo zero al posto delle misure mancanti. Quindi saranno 5608 cm.
Proponiamo esercizi collettivi e successivamente individuali. Eccone un breve esempio.
Naturalmente, una volta acquisita la capacità di scomposizione di misure di lunghezza, possiamo estenderla anche alle misure di capacità e di massa.
Ricordiamo innanzitutto l’ordine delle misure di capacità e di massa. Un buon software ci può aiutare, se abbiamo la Lim o se abbiamo la possibilità di usare un computer o un laboratorio di informatica. Ho trovato molto utile un programma sul sito della maestra Ivana. Fai clic per scaricarlo.
Guardiamo queste capacità e proviamo a scomporle insieme.
Inseriamo alcune misure in tabella.
Consideriamo ora queste misure e scomponiamole insieme.
Scomponiamo insieme:
175 mm =
2099 dl =
2580 cg =
563 mg =
8547 dm =
56 dal =
675 dag =
2363 m =
172 g =
3347 ml =

 

lunedì 14 maggio 2012

Misure di valore: euro, multipli e sottomultipli - classe terza

Br1 e Bass8, con i soldi ricevuti dal fattore Ambrogio in compenso del loro lavoro , si recano spesso in città per fare gli acquisti necessari.
Vedono molti cartellini con i prezzi, ma non conoscono molto bene il nostro sistema monetario. Infatti nella Galassia Matematica per i pagamenti non si usano le monete ma il BancoLaser. Dobbiamo quindi aiutare i nostri amici a comprendere meglio il funzionamento del nostro sistema monetario in modo che possano usare correttamente il denaro per pagare gli acquisti fatti e controllare gli eventuali resti ricevuti.
La nostra unità monetaria è l’euro. Il simbolo dell’euro è .
Presentiamo i multipli dell'euro usando una scheda apposita. Fai clic per stampare la scheda
Proponiamo un esercizio
TOTALE
………..euro
 
Calcola quanto valgono in tutto:
11 banconote da 10 euro = ………………………………….
2 banconote da 50 euro = ……………………………………
3 banconote da 200 euro = ………………………………….
5 banconote da 20 euro = …………………………………...
4 banconote da 500 euro = ………………………………….


Oggi è il compleanno di Br1. Bassotto ha alcune idee sul regalo da fare al suo grande amico ma è indeciso tra 5 soluzioni e non conosce i prezzi delle cose che vorrebbe regalare a Br1. Noi però conosciamo questi prezzi e siamo quindi in grado di aiutare Bass8.
Ecco quali sono le cinque idee di Bass8: consegniamo una per volta le 5 possibilità, contenute in una scheda che puoi stampare facendo clic su questo link.
Per ogni possibile regalo facciamo comporre il prezzo da ogni alunno nel modo che crede. 


Al termine di questo lavoro proponiamo agli alunni alcune domande.

Ci sono anche monete che valgono meno di un euro. Presentiamole prima concretamente agli alunni e poi utilizzando questa scheda. Fai clic qui per stampare la scheda.
 
Una volta chiarito, anche con l’aiuto della scheda precedente, che un euro equivale a 100 centesimi di euro, proviamo, dopo esserci muniti di una quantità sufficiente di centesimi, ad operare concretamente e poi sul quaderno.
Formiamo 1 € con:
monete da 50 centesimi: ………………….
monete da 20 centesimi: ………………….
monete da 10 centesimi: ………………….
monete da 5 centesimi: ………………….

Formiamo 50 centesimi con:
monete da 10 centesimi: ………………….
monete da 5 centesimi: ………………….
monete da 2 centesimi: ………………….
Proponiamo ora una scheda di esercitazione. Fai clic per stampare la scheda.
 

Vedi U. A. di riferimento

venerdì 11 maggio 2012

I multipli del S.M.D. - classe terza


Il decametro
Br1 e Bass8 però sono di fronte ad un nuovo problema: Ambrogio ha detto loro di misurare la lunghezza della stradina che dalla fattoria di Ambrogio porta alle stalle. I due cominciano: 1 m, 2m, 3 m, 4 m. E vanno avanti così ma ad un certo punto Br1 dice: “Basta, io non ce la faccio più, ho la schiena spezzata e non siamo ancora neanche a metà della stradina.” E Bass8: “Voglio il mio raggio laser!”
Come potrebbero fare i nostri due amici a misurare più in fretta? Facciamo distendere 10 fettucce da un metro: che cosa è questo? Un metro? No, una decina di metri. 

Presentiamolo intero con la rotella metrica. Proviamo ora a misurare, si impiega meno tempo,  perché invece di misurare 10 volte, si misura una volta sola. Come la chiamiamo? Si tratta di una decina (da) di metri (m), quindi dam, cioè decametro. Dove la posizioniamo: sono decine di metri, quindi alla sinistra dell’u, cioè del metro.
1dam =10 m     1 m = 0,1 dam
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Il decalitro 
Consideriamo ora 10 litri, otteniamo una misura 10 volte più grande del litro. Potrebbe essere la capacità di una tanica o di una piccola damigiana.
Come la chiamiamo? Si tratta di una decina (da) di litri (l), quindi dal, cioè decalitro. Dove la posizioniamo: sono decine di litri, quindi alla sinistra dell’u, cioè del litro.
1 dal =10 l     1 l = 0,1 dal
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Il decagrammo 
Se invece consideriamo un peso di 10 grammi, otteniamo una misura 10 volte più grande del grammo. Potrebbe essere il peso di 3 - 4 penne.
Come la chiamiamo? Si tratta di una decina (da) di grammi(g), quindi dag, cioè decagrammo. Dove la posizioniamo: sono decine di grammi, quindi alla sinistra dell’u, cioè del grammo.
1 dag =10 g     1 g = 0,1 dag
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L'ettometro 

Proviamo ora a misurare i confini del cortile della scuola, usando il decametro. Durante la misurazione chiediamo se si potrà avere una misura più lunga del decametro. Abbiamo precedentemente preso una decina di metri per formare un decametro, così possiamo prendere 10 decametri per formare una decina di decametri.
A questo punto ci siamo recati in passeggiata al parco urbano, dove c’è un percorso che, grazie ai numerosi podisti che lo frequentano, è già suddiviso in ettometri. Abbiamo portato la rotella del doppio decametro ed abbiamo evidenziato sul percorso 10 dam.
Quanti metri saranno? Proviamo a camminare sul percorso evidenziato per 100 m, cioè per 10 dam. Come viene chiamata questa misura?  
Si tratta di un centinaio (h) di metri (m), quindi hm, cioè ettometro. Dove la posizioniamo: sono centinaia di metri, quindi alla sinistra del decametro..
1 hm = 100 m   1 hm = 10 dam    1 m = 0,01 hm    
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L'ettolitro 
Consideriamo ora 100 litri, otteniamo una misura 100 volte più grande del litro. Potrebbe essere la capacità di una botte.
Come la chiamiamo? Si tratta di un centinaio (h) di litri (l), quindi hl, cioè ettolitro. Dove la posizioniamo: sono decine di decalitri, quindi alla sinistra del decalitro.
1 hl = 100 l   1 hl = 10 dal    1 l = 0,01hl
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L'ettogrammo 
Se invece consideriamo un peso di 100 g, otteniamo una misura 100 volte più grande del grammo. Potrebbe essere il peso di una confezione di prosciutto.
Come la chiamiamo? Si tratta di un centinaio (h) di grammi (g), quindi hg, cioè ettogrammo, comunemente abbreviato come etto. Dove la posizioniamo: sono decine di decagrammi, quindi alla sinistra dei decagrammi.
 
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Il chilometro 
 
C’è una misura dieci volte più grande dell’ettometro. E’ il chilo(mille)metro: quanti metri saranno? Sempre approfittando del parco urbano e dei suoi percorsi misurati dai podisti, compiamo una passeggiata lunga 1 km facendo notare gli ettometri che via via si percorrono.  Se suddividiamo i 1000 m in gruppi da 100 m, quanti ne otterremo? Allora possiamo dire che 1 km = 1000 m = 10 hm
E se dividiamo il chilometro in gruppi da 10 m, cioè in decametri, quanti ne otterremo?
Il chilometro è un migliaio (k) di metri (m), quindi lo abbrevieremo km, cioè chilometro. Dove lo posizioniamo: sono decine di ettometri, quindi alla sinistra degli ettometri. 
Allora possiamo dire che 1 km = 10 hm = 100 dam = 1000 m
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Il chilogrammo 
Naturalmente lo stesso discorso potremo fare a proposito delle misure di massa. I bambini conoscono già il chilogrammo, perché se ne è parlato a proposito delle unità di misura. Può essere il peso di un pacco di sale, di zucchero o di farina.
Il chilogrammo è un migliaio (k) di grammi (g), quindi lo abbrevieremo kg, cioè chilogrammo. Dove lo posizioniamo: sono decine di ettogrammi, quindi alla sinistra degli ettogrammi. 
Allora possiamo dire che 1 kg = 10 hg = 100 dag = 1000 g


giovedì 3 maggio 2012

I sottomultipli delle unità di misura - classe terza

Come preambolo a questa attività due premesse:
  • ogni bambino dovrà avere un metro per effettuare le misurazioni e le suddivisioni in sottomultipli, meglio una fettuccia bianca ma, in caso di didfficoltà a procurarsela, accettiamo anche un comune metro già suddiviso in dm, cm e mm.
  • io preferisco procedere in parallelo presentando insieme i decimi, i centesimi ed i millesimi delle misure di lunghezza, capacità e massa. Naturalmente si può scegliere la strada di affrontare prima le misure di lunghezza, poi quelle di capacità e di massa separatamente.
Il dm
Ricordate l’esperienza della misurazione di un campo fatta da Br1 e Bass8? I nostri amici hanno capito anche loro che c’è bisogno di misure convenzionali, cioè uguali per tutti. E si sono appassionati alla misura: ora sanno che per misurare le lunghezze l’unità di misura è il metro e quindi i due si divertono a misurare qualunque cosa incontrino. Eccoli, stanno misurando quanto è lunga la casa di Ambrogio. Hanno contato 15 metri ma avanza un pezzo e Br1 e Bass8 non sanno come fare e quindi cominciano a discutere animatamente. Lasciamoli discutere e vediamo se possiamo aiutarli a trovare una soluzione. Come si può misurare il pezzo che avanza?
Ascoltiamo le proposte dei bambini, aiutandoli con domande opportune: "ci servirà una misura più grande o più piccola del metro?", "quante volte più piccola?"
Proviamo anche noi a misurare in metri la lunghezza di una parete della scuola. Sono 4 metri ma anche a noi avanza un pezzo.
Sorge quindi la necessità di usare misure più piccole del metro, ma sempre convenzionali, cioè uguali per tutti. Proviamo a suddividere il metro in 10 parti uguali. L’unità metro è stata divisa in decimi. Ogni parte che cosa è del m? un d, quindi abbreviamo con dm, il decimetro.
Usando il metro che ogni bambino ha portato o si è costruito, disegniamo un segmento lungo 1 dm sul quaderno.
1dm=0,1m       10dm=1m
Possiamo a questo punto completare la misurazione della parete, usando il dm per il pezzo che ci mancava. I decimetri sono 6.
Esprimiamo le misure alla lavagna dapprima usando “e”, poi sostituendo ad "e" la virgola ed infine solo con i sottomultipli.
4 m e 6 dm
4,6 m
46 dm
Proviamo ora a misurare la lunghezza dell'armadio: l'armadio è lungo 2 m e 3 dm. Come possiamo esprimere questa misura?
Proponiamo qualche domanda orale per verificare la comprensione. Ad esempio chiediamo: "A quanti dm equivalgono 3 m? E 2 m? Mezzo metro da quanti dm è formato? E 1 m e mezzo? Per ottenere 1 m, quanti dm devo aggiungere a 6 dm? 12 dm sono più o meno di un m e mezzo? Un finestrone è alto 2,6 m: quanti dm misura?"
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Il dl
Passando alle misure di capacità, sappiamo già che l'unità di misura fondamentale è il litro (l). Facciamo vedere ai bambini la capacità di un litro e poi chiediamo: "Posso con un litro misurare la capacità di questo bicchiere?". Evidentemente non è molto semplice, anche in questo caso serve una misura minore del litro. "Quante volte sarà più piccola del litro questa misura?"
Ormai lo sappiamo, dovrà essere 10 volte più piccola del litro. Se abbiamo la possibilità di avere in classe un contenitore da un dl, presentiamolo agli alunni, in caso contrario possiamo usare dieci bicchierini di carta in cui suddividere il contenuto di un litro d'acqua. Se consideriamo una misura 10 volte più piccola del l, abbiamo un decimo (d) di litro (l) che si abbrevia dl e si legge decilitro.
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 Il dg
Se invece consideriamo le misure di peso/massa, noi sappiamo che l'unità fondamentale è il kg. Esiste però un'altra misura importante soprattutto per misurare piccoli pesi: si tratta del grammo (g). Anche in questo caso, se abbiamo in classe una bilancia didattica con i pesi, presentiamo e facciamo sentire agli alunni qual è il peso di un grammo; in caso negativo usiamo un'altra cosa che pesi circa un grammo, ad esempio un fermaglio. 
Se consideriamo una misura 10 volte più piccola del g, abbiamo un decimo (d) di grammo (g) che si abbrevia dg e si legge decigrammo. Può essere, ad esempio, il peso di una piuma.
 
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Il cm
Quando abbiamo misurato la lunghezza dell'armadio, abbiamo ottenuto una misura di 2,3 m ma mancava un piccolo pezzo, che non siamo riusciti a misurare con il dm. Come possiamo fare?
Ci occorre una misura più piccola del dm. Quante volte più piccola? Certamente, 10 volte più piccola del dm.

Usando il metro in dotazione agli alunni, proviamo a suddividere 1dm in 10 parti uguali: ogni parte che parte è del dm? E del m? Un centesimo (c) del metro (m), quindi si chiamerà centimetro (cm).
Facciamo disegnare sul quaderno un segmento lungo 1 cm.
1 cm= 0,01m    1 cm = 0,1 dm           100 cm = 1m     10 cm =1 dm
Proviamo a completare la misurazione della lunghezza dell'armadio, dedicandoci alla piccola parte che mancava.
Procediamo anche stavolta a qualche misurazione esprimendo le misure alla lavagna dapprima usando “e”, poi sostituendo ad "e" la virgola ed infine solo con i sottomultipli. 
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Il cl
Se consideriamo una misura 10 volte più piccola del dl, abbiamo un centesimo (c) di litro (l) che si abbrevia cl e si legge centilitro. Come esempio di questa capacità possiamo presentare una provetta da laboratorio.
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Il cg
Nei pesi o massa se consideriamo una misura 10 volte più piccola del dg, abbiamo un centesimo (c) di grammo (g) che si abbrevia cg e si legge centigrammo. Come esempio presentiamo il peso di una batteria di un orologio da polso.
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Il mm

Induciamo i bambini ad aver bisogno di una misura più piccola del cm: usando il cm non possiamo misurare la larghezza del gesso. Potremmo provare con una misura 10 volte più piccola del cm. Proviamo a suddividere 1cm in 10 parti: ogni parte che parte è del m? Un millesimo, quindi si chiamerà millimetro(mm).
Disegniamo un segmento lungo 1 mm sul quaderno.
1mm= 0,001m    1000 mm=1m     1mm =100 dm     1mm=10 cm
Proviamo ad effettuare misurazioni esprimendo le misurazioni in mm.
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Il ml

Se consideriamo una misura 10 volte più piccola del cl, abbiamo un millesimo (m) di litro (l) che si abbrevia ml e si legge millilitro. Possiamo portare ad esempio una fialetta di medicinale.
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Il mg

Nei pesi o massa se consideriamo una misura 10 volte più piccola del cg, abbiamo un millesimo (m) di grammo (g) che si abbrevia mg e si legge milligrammo. Come esempio del peso di un milligrammo potremmo proporre il peso di un capello.

E' il momento di sintetizzare il tutto in una tabella da costruire insieme agli alunni.


Una lezione Lim per i tuoi alunni
Ulteriori risorse dal Web