giovedì 13 giugno 2013

Fine anno scolastico

Ecco i 26 (+2) supereroi protagonisti di questo sito, mascherati per la tutela della privacy.
Senza di loro, senza il loro impegno, senza i loro quaderni, senza i loro errori tutto ciò non sarebbe possibile, quindi tutti i ringraziamenti che mi inviate voglio estenderli e condividerli con loro.
Grazie a tutti, bambini e .....buona estate!
Mi mancherà la vostra simpatia e la vostra allegria (per dirla tutta non mi mancheranno invece le vostre chiacchiere).
Propongo un gioco estivo ai lettori del blog: chi ne ha voglia provi a ridisegnare il volto degli alunni e mi invii i risultati all'indirizzo grubado@yahoo.it. Ci sarà da ridere a settembre.
Buone vacanze a tutti!

venerdì 7 giugno 2013

La storia di Oca Roca parte 8

Ottava tappa : la fine della missione


Cari bambini, Falco Zero per un po’ sarà fuori combattimento, impossibilitato a volare e tutto preso a curarsi le penne bruciacchiate. Abbiamo potuto così procedere nella nostra avventura un po’ più tranquille.
Lasciammo la Montagna di Fuoco, dirigendoci in volo verso l’isola dei Piedi Palmati che si trova nel grande Mare del Sud. C’era ancora parecchio da volare sul mare e la nostra fatica era sempre più grande; ciò nonostante dovevamo farci forza e proseguire per arrivare in tempo utile.
Ad un certo punto dall’alto la vedemmo, la Marea Nera, che si profilava minacciosa all’orizzonte e dopo un po’ apparvero anche i confini dell’isola dove erano in pericolo tutti i nostri amici palmipedi.
Purtroppo la nostra visione aerea ci permise anche di scorgere la Banda dei Senza Pietà che avanzava inesorabile sull’isola verso le spiagge dove erano riuniti tutti i nostri amici palmipedi. Si trattava ormai di una corsa contro il tempo.
La minaccia più vicina era la Marea Nera che stava ormai accerchiando le spiagge dell’isola, anche se non ancora visibile da riva. Non sapevamo cosa fare ed invocammo, con tutta la forza che ci avete dato voi, Eolo, il Re dei Venti.
“Potentissimo Eolo, sappiamo che la tua forza spaventosa può provocare danni, come quando hai distrutto il mio nido, ma sappiamo anche che la tua potenza può rasserenare il cielo e portare felicità. Potentissimo Eolo, ascolta il nostro grido di aiuto e aiutaci!”
Incredibile!!! Eolo ci ascoltò e ci inviò il Corridoio del Vento che cominciò a soffiare respingendo verso il largo la Marea Nera e facendola pian piano disperdere nell’infinità del mare.
Non era ancora finita, però: trovammo la forza di raggiungere la grande spiaggia dove tutti i nostri amici palmipedi tranquillamente ignoravano il pericolo costituito dalla Banda dei Senza Pietà che ormai erano molto vicini. Ci dividemmo: Anatra Grigia avrebbe cercato di rallentare la marcia di quegli uomini spietati mentre io mi precipitai sulla spiaggia dove c’era la grande colonia di palmipedi. Atterrai tra loro e feci un grande trambusto per attirare l’attenzione di tutti, spiegai velocemente qual era il pericolo e quindi la necessità di alzarsi immediatamente in volo e dirigersi verso sud, verso terre più tranquille. 

Dissi loro di zittirsi immediatamente e diedi loro cinque minuti di tempo per organizzarsi, sperando che fossero sufficienti. Anatra Grigia fu geniale: vedendo che la Banda dei Senza Pietà si muoveva seguendo le indicazioni di una bussola, a rischio della sua vita, si nascose su un albero a cui quegli uomini sarebbero passati vicini e, quando il primo del gruppo fu sotto di lei, velocissima gli planò sopra e gli rubò col becco la bussola, manco fosse una gazza ladra. La mancanza della bussola ritardò un po’ la marcia della banda, perché c’era chi diceva che bisogna proseguire diritti, c’era chi invece sosteneva che bisognava svoltare a destra, chi a sinistra: quel tempo perso si rivelò preziosissimo, perché quando arrivarono alla spiaggia la trovarono deserta di vita, un’immensa distesa coperta di piume ma di uccelli nemmeno l’ombra.
Ce l’avevamo fatta, tutti i nostri amici in volo erano salvi, già scomparsi oltre l’orizzonte.
La nostra missione si era compiuta felicemente, non ci restava che ritornare al Nord, al mio nido nascosto tra i canneti dello stagno, vicino all’ Albero Tronco. Anatra Grigia decise che sarebbe venuta con me e che avremmo vissuto in perfetta amicizia fino alla fine dei nostri giorni.

Prima di riprendere il viaggio per il ritorno, vogliamo però ringraziare tutti voi, bambini delle  classi quarte. Senza il vostro aiuto, senza l’energia che ci avete fornito con la vostra attività e con le vostre prove, non saremmo mai riuscite ad arrivare in tempo: ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto! Non è finita, ora però ci dovete aiutare a ritornare  a casa, ancora un piccolo sforzo, su!


Ci sono giunti i superquackgulp risultati della vostra  ultima prova. Guardate i quackrisultati della  4B di Imperia.
Grazie a questi risultati siamo riuscite a ritornare al nostro nido. Ed ora eccoci qua, io Oca Roca, Anatra Grigia ed Aquila Stanca riunite per ringraziarvi ancora del vostro incredibile aiuto. Vogliamo però ringraziarvi in un modo particolare: voi ci avete permesso di salvare una grossa colonia di palmipedi ed allora vogliamo farvi capire la grande importanza di ciò che avete fatto.
Come vivono nella realtà oche, anatre e cigni? Ve lo spiego con l’aiuto del sito http://www.incontraglianimali.org/oche-anatre.html

Come vivono nella realtà
“Come per galline e polli, anche anatre o oche vengono allevate in allevamenti intensivi per la loro carne e per le loro uova, ma anche per il piumino e per il "paté de foie gras".
Le anatre, in natura, sono animali veloci nella corsa, nel nuoto, nel volo, mentre negli allevamenti vengono ingrassate così tanto che riescono appena a camminare e soffrono di malattie alle zampe. Non hanno a disposizione acqua, che è invece il loro ambiente naturale. Hanno bisogno di acqua per pulirsi le piume e gli occhi (quando immergono la testa non è solo per cercare cibo, ma spesso semplicemente per pulirsi gli occhi), e non potendolo fare sono sempre sporche e sviluppano dolorose malattie agli occhi.
Le condizioni negli allevamenti per la produzione di "paté de foie gras" sono ancora peggiori. Le oche (ma spesso anche le anatre) vengono alimentate forzatamente, in modo cruento. Si usano metodi meccanizzati costituiti da un tubo metallico che viene introdotto nell'esofago degli animali e pompa nel loro stomaco un pastone di mais, sale, grasso, per tre volte al giorno; dopo i primi dodici giorni, il "pasto" forzato viene introdotto ogni 3 ore, anche di notte. Il fegato si ammala e si ingrossa, diventando 10 volte la sua dimensione normale. Da questo fegato, malato e gonfio, si ricava il famoso paté. Nel mondo, più di venticinque milioni di anatre e oche vengono sottoposte a questa tortura ogni anno.
Per quanto riguarda la produzione di piumino per l'imbottitura di giacconi e copriletti, in molti paesi (in Europa, in Ungheria, in Israele) le oche vengono spiumate da vive.
E' noto ed ammesso dai veterinari che si tratta di una pratica che fa soffrire gli animali, eppure la si continua a fare lo stesso. La metà delle piume "prodotte" nel mondo proviene da animali spiumati vivi, in allevamenti grandi o piccoli. Ad esempio negli allevamenti intensivi ungheresi, le oche vengono appese a testa in giù e spiumate vive per 2-3 volte l'anno, per finire poi la loro vita in un macello o in uno stabilimento di produzione del paté de foie gras.”
Come muoiono nella realtà
Quando è ora di andare al macello, questi poveri animali sono inscatolati in malo modo in gabbie in cui sono così stretti che non riescono nemmeno a respirare, le gabbie sono messe l'una sopra l'altra, così che gli escrementi degli animali nelle gabbie che stanno più in alto finiscono addosso a quelli che stanno sotto, e poi inizia il calvario del viaggio.
Una volta giunti al macello, gli animali vengono appesi a testa in giù ai ganci metallici della "catena di smontaggio", terrorizzati e sofferenti. Se i lavoratori del macello hanno pietà e intendono seguire le norme, vengono poi storditi con ossido di carbonio, altrimenti vengono direttamente sgozzati a vivo.
Vuoi salvarli?
Non mangiare loro e i loro prodotti (come il paté de foie gras), non usare le loro piume in piumini o giacconi. Questo ti permetterà di salvare innumerevoli vite innocenti e anche... migliora notevolmente la tua salute!

Problemi con le frazioni - classe quarta

Premetto che, solitamente, nei problemi con le frazioni gli alunni incontrano due tipi di difficoltà:
1) capire se il problema richiede di trovare l'intero o una parte
2) ricordarsi di come procedere in entrambi i casi.
Ne deriva che dovremo procedere con gradualità, lavorando molto collettivamente e presentando i vari casi che è possibile incontrare. 
Cominciamo dal caso più semplice: problemi in cui occorre trovare la parte frazionaria.
Chiediamo agli alunni: "oggi abbiamo 150 minuti di scuola. I 2/5 sono di inglese. Chi sa dirmi quanti sono i minuti di inglese?" in modo da rivedere il procedimento da utilizzare nel caso in cui si debba calcolare il valore della parte frazionaria.
Risolviamo insieme alla lavagna un problema come questo, ad esempio:
"Il signor Andrea acquista un frigorifero e paga subito i 2/5 del prezzo stabilito. Se costa € 650, quanto paga subito?"
Individuiamo i dati, ciò che ci richiede di trovare il problema ed aiutiamo gli alunni a fare sempre queste riflessioni: "qual è la frazione? Ne conosco il valore? Se non lo conosco probabilmente lo dovrò calcolare! Se invece lo conosco probabilmente dovrò calcolare l'intero".
Risolviamo allo stesso modo problemi simili.
Le tappe successive del lavoro ci vedranno affrontare altri problemi graduati secondo questo ordine di difficoltà:
  • Problemi per trovare sia la parte frazionaria sia la parte complementare
In questa scatola ci sono 16 blocchi. I 3/8 sono rossi. Quanti sono i blocchi rossi? Quanti i blocchi non rossi?
Un automobilista deve percorrere 1580 km, ne ha già percorsi i 4/5. Quanti km ha percorso? Quanti gliene restano da percorrere?
Ho letto 1/3 delle 96 pagine di un libro. Quante pagine ho letto? Quante me ne rimangono da leggere?
Nella libreria il papà deve sistemare 420 libri. Ne ha già sistemati 2/7. Quanti libri ha sistemato? Quanti ne deve ancora sistemare?
Risoluzione veloce: Calcola velocemente con le operazioni in riga:
Un bambino possiede 90 figurine, giocando con un compagno perde 1/3 delle sue figurine. Quante ne perde? Quante gliene restano?
In una corriera ci sono 48 posti a sedere, solo ¼ di questi sono occupati. Quanti sono i posti occupati? Quanti i liberi?
Un bambino per andare da casa sua alla scuola deve percorrere 300 m; quando arriva a ½ del percorso, quanti metri ha fatto? Quanti metri deve ancora percorrere?
Un ragazzo possiede 15 €, spende 2/3 per comprare un giocattolo. Quanto costa quel giocattolo? Quanti soldi gli rimangono?
  • Problemi in cui bisogna scoprire la parte frazionaria per poter trovare la parte complementare
Un serbatoio contiene solo 2/5 di 45 l, cioè della sua capacità. Quanti litri può ancora contenere?
Ad una gara di corsa si iscrivono 255 atleti; di questi, 3/5 sono femmine. Quanti sono i maschi iscritti alle gare?
Giorgia fa un viaggio per visitare la Puglia: dovrà percorrere complessivamente 950 km. Se finora ha già percorso i 2/5 del viaggio, quanti chilometri dovrà ancora percorrere?
  • Problemi per calcolare l’intero
Ho letto 3/5 delle pagine di un libro e cioè 165 pagine. Quante pagine ha il libro?
Un turista ha percorso i 3/8 di un tragitto e cioè 36 km. Quanto è lungo il percorso?
In una scuola sono presenti in un giorno 234 alunni che sono 6/9 dell’intera popolazione scolastica. Calcolate il numero degli alunni di quella scuola.


Vedi U. A. di riferimento

giovedì 6 giugno 2013

Il concetto di area - classe quarta

Riconosciamo, insieme agli alunni, che tutte le figure hanno una superficie, cioè un’estensione: ci sono superfici piane, ci sono superfici curve. Noi ci occuperemo delle superfici piane.
Possiamo innanzitutto confrontare due o più superfici.
E' più grande la superficie del diario o quella del quadernone? Come possiamo stabilirlo con certezza? Certo, sovrapponendo le due superfici.
Confrontiamo alcune superfici per sovrapposizione e riconosciamo quale è più estesa e quale meno.
Rivediamo il concetto di congruenza ed introduciamo il concetto di equivalenza (due figure sono equivalenti quando occupano la stessa parte di piano); riconosciamo che se due figure sono congruenti esse sono anche equivalenti.
Vediamo anche gli altri casi possibili.
Giungiamo alla conclusione che:

  • Se due figure sono congruenti, sono anche equivalenti
  • se due figure sono equivalenti, possono anche non essere congruenti.
Dopo aver confrontato per sovrapposizione, confrontiamo estensioni attraverso la scomposizione in parti equivalenti.
Su un foglio di carta ripiegato a metà, disegnamo una figura composta e poi ritagliamola in modo da ottenere due figure congruenti ed equivalenti. Coloriamo le diverse parti con lo stesso colore su entrambe le figure ottenute.
Ora ritagliamo le diverse parti di una delle due figure e proviamo a formare una nuova figura. Ad esempio
I bambini facilmente riconosceranno che questa figura e quella iniziale sono equivalenti perché sono formate dalle stesse parti, disposte diversamente.
Allo stesso modo i bambini riconosceranno che nell'esempio seguente la figura A ha una superficie maggiore della figura B perché è formata dalle stesse parti della figura B più una parte.
Per ora ci siamo limitati a confrontare estensioni (hanno la stessa estensione, è maggiore, è minore). Ora proviamo a misurare le superfici. Per misurare una superficie piana occorre ricoprirla con altre superfici piane meno estese e calcolare quante volte queste sono contenute in quella più estesa.
L’area è il numero che esprime l’estensione di una superficie.
Proviamo a misurare la superficie del banco: possiamo ricoprire la superficie, ad esempio, con le mani. Proviamo concretamente.

Ci sono però inconvenienti, non riusciamo a ricoprire interamente la figura. Proviamo allora ad usare campioni combacianti, chiedendo con quali forme dei blocchi logici si potrebbe meglio ricoprire la superficie del banco: riconosciamo che la forma migliore è quella quadrata. Potremmo allora usare proprio il quadrato e quindi i quadretti per misurare una superficie.
Proponiamo anche di disegnare figure secondo misure date delle superfici.