martedì 28 marzo 2017

Divisioni in colonna (parte 1) - classe terza

Matematica per gli insegnanti

Premetto che io preferisco far apprendere agli alunni lo svolgimento della divisione in colonna con procedimento esteso, in quanto, secondo me, si esplicitano meglio i numerosi passaggi necessari per la corretta esecuzione.

Una tecnica che può essere proposta con successo è quella della divisione canadese, che si basa sul metodo delle sottrazioni successive e che da molti è ritenuta più semplice della nostra.
Se devo eseguire, ad esempio, 158 : 12 dovrei procedere con sottrazioni successive per individuare quante volte il 12 è contenuto nel 158, fino a che sarà possibile ed in questo modo la divisione sarebbe molto lunga e noiosa. Per fortuna il procedimento si può abbreviare, come si vede in figura. 


Questa è una versione modificata perché i canadesi scrivono prima il divisore e poi il dividendo, ma l'essenza non cambia.

Mi chiedo: il 12 ci sta 10 volte nel 158? Sì, il risultato è 120. 
Tolgo allora 120 da 158, mi resta 38.
Mi chiedo: quante volte il 12 può stare nel 38? 3 volte e il risultato è 36.
Tolgo 36 ed ottengo 2 che è il resto, mentre il quoziente è dato dal totale delle volte, cioè 13.

Naturalmente otterrei lo stesso risultato ipotizzando che il 12 sia contenuto meno volte, solo che il procedimento si allunga.


Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici siano utili per operare nella realtà
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

comprendere il significato dei numeri 1 e 0 nelle divisioni; eseguire divisioni  che prevedano anche un resto, con il divisore di un cifra.


PERCORSO DIDATTICO

Iniziamo l’attività partendo da una situazione ludica. In palestra dobbiamo sistemare 36 clavette in parti uguali per realizzare 3 percorsi. Quante clavette metteremo in ogni percorso?
Eseguiamo concretamente e, successivamente, in classe, proviamo a ripetere la situazione usando i regoli.
Dobbiamo eseguire 36 : 3. Suddividiamo prima le decine e poi le unità. Dopo la fase manipolativa curiamo anche la rappresentazione grafica.


Proviamo ad eseguire la stessa operazione in colonna. 




Per rendere meno arida la descrizione della procedura ho ideato una storiella, che con gli opportuni adattamenti numerici può accompagnare ognuna delle fasi di calcolo delle prime divisioni affrontate.
C’era una volta una casa così strana che non ci si capiva niente
in tre stanze abitavano dividendo, divisore e quoziente.
Il dividendo così bellino con il suo cappellino
sfida il divisore suo vicino:
“Io da te vorrei sapere
quante volte ti posso contenere!”
E il divisore in risposta
“Io in te ci sto una volta
e per dimostrarti che sono intelligente
l’uno metto al quoziente!”
Ma anche l’uno ha qualcosa da dire
“ Non bisticciate voi due o vi arresto
io moltiplico e trovo il resto!”
E di nuovo il dividendo
“Il resto solo non voglio lasciare,
tu metti il cappellino e scendilo ad accompagnare.
E ora, caro divisore, io da te vorrei sapere
Quante volte il 6 ti può contenere.”
E il divisore in risposta
“Nel 6 ci sto 2 volte
e per dimostrarti che sono sempre più intelligente
il due metto al quoziente!”
Ma anche il due ha qualcosa da dire
“ Lo sogno da tutta la vita,
io moltiplico, trovo il resto
e la divisione è finita.”
Naturalmente, in forma più matematica, possiamo anche suggerire agli alunni i consigli di Bassotto, sotto forma di diagramma di flusso. Fai clic qui per stamparlo.

Procediamo insieme ad effettuare altre operazioni alla lavagna affrontando il primo grado delle difficoltà, quello in cui il divisore è contenuto esattamente in ciascuna cifra del dividendo. Es.: 84 : 2 - 93 : 3 - 80 : 4 - 42 : 2 - 69 : 3 - 88 : 4 - 66 : 6.
Iniziamo a far svolgere lo stesso tipo di divisioni attraverso il lavoro individuale o in coppia.
Procediamo nel lavoro passando ad un secondo livello di difficoltà, quello in cui il divisore non è contenuto esattamente nella prima cifra del dividendo, ma la divisione è senza resto.
In tutti i casi simili a questi, essendo non esatto il risultato della divisione delle decine, emerge la necessità di operare un cambio in unità delle decine rimaste. Ad esempio, se dobbiamo eseguire 36 : 2, potremmo procedere prima con i regoli, poi con la rappresentazione grafica ed infine solo con i simboli.


Eseguiamo insieme alcuni esempi: 36:2/ 81:3/ 75:5/ 72:4 e poi facciamo eseguire a livello individuale.




La terza tappa del nostro percorso sulle divisioni in colonna ci porta ai casi in cui il divisore sta esattamente nella prima cifra del dividendo, non nella seconda. Si tratta quindi delle prime divisioni che incontriamo con il resto finale.
Ho fotocopiato 43 schede e le ho divise in due gruppi uguali. Quante schede in ogni gruppo? Eseguiamo concretamente, poi con i regoli, il disegno ed infine con la sola rappresentazione simbolica.


Eseguiamo insieme alcuni esempi: 49 : 4/ 98 : 3/ 87 : 4/ 57 : 5/ 65 : 6 e poi facciamo lavorare gli alunni individualmente.
Per scoprire la soluzione dell’indovinello, esegui le operazioni in colonna e trascrivi le lettere corrispondenti ai risultati.

Chi si gratta le orecchie col naso?


86 : 4 = N
86 : 8 = F
37 : 3 = E
49 : 2 = E
97 : 3 = T
59 : 5 = E
95 : 3 = A
68 : 3 = L
 

Eccoci alla quarta fase, dove affronteremo i casi delle divisioni in cui il divisore non sta esattamente né nella prima né nella seconda cifra del dividendo. Operiamo anche stavolta prima a livello manipolativo usando i regoli, in modo che gli alunni operino materialmente il cambio in unità delle decine di resto, e successivamente provvediamo alla rappresentazione grafica e simbolica. Se, ad esempio, dobbiamo eseguire 47 : 3, potremmo procedere così.


Eseguiamo insieme divisioni simili: 57 : 4 - 83 : 5 - 73 : 3 - 49 : 3.
Procediamo al lavoro individuale.
Per scoprire la soluzione dell’indovinello, esegui le operazioni in colonna e trascrivi le lettere corrispondenti ai risultati.
Che cosa ci fanno 8 cani in mezzo al mare?

77 : 6 = N
97 : 4 = O
96 : 5 = U
85 : 3 = T
93 : 8 = A
69 : 4 = T
93 : 6 = O
54 : 4 = N
97 : 2 = C



Una mia presentazione in PowerPoint per accompagnare la lezione.




Una verifica scritta da stampare

Un test/gioco on line per i tuoi alunni

Una presentazione in Power Point con i vari casi della divisione in colonna

Ulteriori risorse dal Web

Vedi U. A. di riferimento

lunedì 27 marzo 2017

Avvio alla misura - classe terza

Matematica per gli insegnanti

Misurare è un procedimento tipico sia nell'attività scientifica per finalità di tipo conoscitivo sia nella vita comune per finalità pratiche. Occorre quindi partire dai campi di esperienza per cercare di raggiungere un uso "scientifico" della misura.
Occorre considerare la misura sia come valore di una grandezza in un dato sistema di unità sia come numero soggetto a un’inevitabile incertezza, dovuta sia allo strumento utilizzato che al soggetto che misura. Quali obiettivi ci si deve porre allora?
- Individuare negli oggetti e nei fenomeni grandezze misurabili; 
- effettuare misure dirette e indirette di grandezze ed esprimerle secondo unità di misura arbitrarie e convenzionali;
- passare da una misura espressa in una data unità ad un'altra misura equivalente espressa in un suo multiplo o sottomultiplo; 
- stimare misure anche attraverso strategie di calcolo mentale e di calcolo approssimato; 
- rappresentare graficamente misure di grandezze; 
- risolvere problemi di calcolo con le misure.

Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
L’alunno utilizza i più comuni strumenti di misura.
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici siano utili per operare nella realtà
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

effettuare misure dirette e indirette di grandezze ed esprimerle secondo unità di misura convenzionali e non; esprimere misure utilizzando multipli  e sottomultipli delle unità di misura.


PERCORSO DIDATTICO

Br1 e Bass8 sono in difficoltà: devono misurare le dimensioni di un campo perché il fattore Ambrogio Laterra vuole recintarlo e quindi vuole sapere quanta rete di recinzione deve comprare.

Br1 è perplesso: “Chissà come si misura qui, sulla Terra?”
Bass8 dice “Ah, se avessi con me il mio raggio laser, saprei ben misurarlo in pochissimi secondi”.
Br1 risponde: “ Smettila di lamentarti, tanto non ce l’hai qui, perciò non frignare e mettiamoci al lavoro. Tu prova con questa corda ed io provo con questo spago. Misura prima tu e poi faccio io”.
I due si mettono al lavoro e quando terminano cominciano a litigare: “ Il campo è lungo come 25 di queste corde” dice Bass8. “No, ti sbagli, il campo è lungo come 17 di questi spaghi”. E sono ancora lì che bisticciano.




Chi ha ragione secondo voi? Perché misurando lo stesso campo hanno ottenuto misure diverse? Dovrebbe essere molto semplice per gli alunni rispondere che i due hanno usato strumenti diversi e di diversa lunghezza. Stavolta siamo noi che dobbiamo aiutare i nostri due amici, facendo loro capire come si misura sul pianeta Terra.

Cosa significa misurare? Ascoltiamo le idee dei bambini al proposito e cerchiamo in questa prima fase di arrivare a capire che misurare significa anche confrontare: è più pesante il diario o la gomma? Contiene più acqua una bottiglia od un bicchiere? E’ più lunga la matita o il quadernone?
Raccontiamo ai bambini che il bisogno di misurare è sorto quando l’uomo ha cominciato a scambiare prodotti o ha avvertito la necessità di delimitare gli appezzamenti di terra (richiamo alle civiltà fluviali).
Per tanto tempo l’uomo ha utilizzato le parti del proprio corpo per misurare: se doveva misurare un terreno usava i passi ed il piede; se doveva misurare i tessuti usava le braccia, la spanna ed il pollice.

Misuriamo alcune lunghezze utilizzando diverse unità di misura.


Cominciamo a capire meglio e quindi possiamo raffinare il significato di misurazione. Misurare significa vedere quante volte un’unità campione è contenuta nella grandezza da misurare. E i bambini cominciano anche a capire la necessità di usare unità di misura uguali per tutti e quindi confrontabili. "Maestro, ma io ho contato più passi perchè i miei passi sono più piccoli di quelli di Angelica!". "Maestro, ma tu fai dei passi più grandi di noi, quindi ce ne vogliono meno!". Bene, la prima fase del lavoro è soddisfacente, è proprio questo che volevamo che gli alunni capissero.
Facciamo scegliere quindi ai bambini unità di misura diverse per misurare lo stesso oggetto, ad esempio ogni bambino sceglie un regolo del colore desiderato e misura la larghezza del quadernone.

Sono uguali i risultati delle misurazioni? Perché abbiamo ottenuto risultati diversi?
Prendiamo una bottiglia piena d’acqua. Misuriamo alcune volte la capacità della bottiglia usando ogni volta bicchieri o contenitori di diversa grandezza.
Sono uguali i risultati delle misurazioni? Perché abbiamo ottenuto risultati diversi?
Prendiamo una bilancia a due piatti (se non l’abbiamo in classe possiamo costruircela con un bastoncino, due piatti di plastica e alcuni pezzetti di spago, come esemplificato da questo disegno tratto dalla guida “Itinerari e proposte didattiche” della casa editrice Fabbri).



Disponiamo un oggetto su un piatto, ad esempio un temperino e proviamo a disporre sull’altro piatto tanti oggetti uguali (tappi, monete dello stesso tipo, regoli, palline dell’abaco) finché i due piatti non saranno in equilibrio.
Occorrono unità di misura uguali per tutti. Per poter misurare e confrontare le misure l’uomo ha stabilito delle unità di misura convenzionali, cioè uguali per tutti. In quasi tutto il mondo si usa il S.I. (Sistema Internazionale delle unità di misura).




Per le lunghezze l’unità di misura convenzionale  è il metro (m). Presentiamolo. Esistono diversi tipi di metri, ma tutti devono avere lunghezza uguale al metro campione custodito nel Museo di Sevres a Parigi. Cosa si misura in metri? Procediamo a stime ad occhio ed a misurazioni.




Per le capacità l’unità di misura convenzionale  è il litro (l). Presentiamolo. Cosa si acquista in litri? Con un litro quanti bicchieri di carta posso riempire? Procediamo a stime ad occhio ed a misurazioni.


Per i pesi (masse) l’unità di misura convenzionale  è il chilogrammo (kg). Qual è il peso di un kg? Facciamo vedere e sentire il peso di un pacco di zucchero, di sale o di farina. Cosa si misura in kg? Procediamo a stime ad occhio ed a misurazioni utilizzando una normale bilancia casalinga.


Un bel video da Youtube dal Laboratorio Interattivo Manuale: attraverso una riflessione che parte dagli oggetti dell'aula i bambini vengono invitati a provare a misurare gli oggetti con misure non convenzionali, come le mani.




Una lezione per Lim

Ulteriori risorse dal Web 


venerdì 17 marzo 2017

Divisioni in riga - classe terza

Matematica per gli insegnanti

Insisto ancora una volta sull'importanza che ha il calcolo mentale (o in riga), rispetto a quello in colonna, che nella società attuale e con l'attuale tecnologia ha perso molta significatività.
Occorre che gli alunni capiscano che devono calcolare quante volte il divisore è contenuto nel dividendo. Un buon metodo, a mio avviso, è quello del percorso frecciato (o catena di operatori) delineato da Arrigo, che si può leggere integralmente a questo link, utilizzabile anche come alternativa alle divisioni in colonna.

Matematica per gli alunni

COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici siano utili per operare nella realtà
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

comprendere il significato dei numeri 1 e 0 nelle divisioni; eseguire divisioni  che prevedano anche un resto, con il divisore di un cifra.


PERCORSO DIDATTICO

Premesso che questo tipo di attività è già stato affrontato nello scorso anno scolastico e che, quindi, si tratta solo di una revisione dell'argomento, iniziamo la nostra lezione partendo dalle divisioni senza resto.
Nell'intervallo 8 bambini stanno giocando e devono distribuirsi in parti uguali 24 carte. Quante carte per ogni bambino?
Se dobbiamo eseguire la divisione 24 : 8 possiamo effettuare uno schieramento e trovare così il risultato.

Oppure, più velocemente, considerando che la divisione è l’inverso della moltiplicazione, possiamo dire che 24 : 8 = 3 perché 3 x 8 = 24.



Vediamo alcuni esempi insieme orali e scritti e poi facciamo esercitare gli alunni individualmente.
Se devo eseguire la divisione 17 : 5, posso aiutarmi con gli schieramenti. Proviamo.

Se però non voglio sempre eseguire gli schieramenti, posso aiutarmi con le tabelline.
Es: 17 : 5
Ci aiuta la tabellina del 5, ma nella tabellina del 5 non c'è 17. Dobbiamo cercare il prodotto più vicino al 17 ma minore di questo.
5 x 1 = 5
5 x 2 = 10
5 x 3 = 15
5 x 4 = 20 ma 20 è > di 17
Ci fermiamo allora a 5 x 3 = 15.

Quindi:
17 : 5 = 3 ma poiché 3 x 5 = 15 e da 15 a 17 ne restano 2
17 : 5 = 3 con il resto di 2 perché 3 x 5 = 15 e 15 + 2 = 17

Proponiamo anche alcuni esercizi, da svolgere prima collettivamente e poi individualmente.


Ecco un altro esercizio.
Esegui le divisioni e poi inserisci nei vagoni dei treni le divisioni con risultato esatto e quelle con il resto.




Un gioco on line in cui occorre digitare sulla tastiera il risultato della divisione che appare sullo schermo: in questo modo si distruggono gli alieni. 

Embed Game



Una verifica scritta da stampare

Una lezione per Lim

Una presentazione in PowerPoint

Un test/gioco on line per i tuoi alunni



martedì 14 marzo 2017

Il rapporto moltiplicazione / divisione - classe terza


COMPETENZE 
ABILITA’ 
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e risolve problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici.

Rileva dati significativi, li analizza, li interpreta, sviluppa ragionamenti sugli stessi utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando la divisione; in un testo individuare e distinguere la richiesta e i dati; formulare il testo di un problema; in un testo, individuare la mancanza di dati per risolvere problemi; rappresentare e risolvere simbolicamente situazioni problematiche con la divisione. 


PERCORSO DIDATTICO

Ambrogio Laterra, nella sua fattoria, alleva anche pollame. E così Br1 e Bass8 devono pure raccogliere le uova. Oggi, per esempio, hanno riempito 4 cestini di uova ed in ogni cestino c’erano 10 uova. Quante uova hanno raccolto?


Proviamo ora a raccontare la stessa situazione in un altro modo.

Br1 e Bass8 raccolgono 40 uova che suddividono in parti uguali in 4 cestini. Quante uova in ogni cestino?


Mettiamo a confronto i due schemi



Ci accorgiamo che la divisione è l’operazione inversa rispetto alla moltiplicazione. Infatti dato uno schieramento possiamo scrivere due moltiplicazioni ma anche due divisioni.
 


Proponiamo un'altra attività sul quaderno, ancora per mettere a confronto situazioni di moltiplicazione e divisione.



Possiamo anche far eseguire una scheda come questa. Fai clic per stamparla.


Sul quaderno: scrivi il risultato disegnando lo schieramento corrispondente


Si può proporre anche un bel gioco on line: fai clic qui o sull'immagine.



Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità n° 5: la divisione

venerdì 10 marzo 2017

Il significato della divisione - classe terza

Iniziamo le attività della quinta U. A.: “La pianura”.

Come al solito illustriamo agli alunni i traguardi di conoscenza che ci proponiamo di raggiungere ed elenchiamoli sul quaderno.
Al termine del quinto percorso "La pianura" dovrai aver imparato a:


• Conoscere ed usare le misure di lunghezza
• Conoscere la divisione e le sue proprietà
• Eseguire divisioni in riga con e senza resto
• Eseguire divisioni in colonna
• Risolvere problemi con due domande e due operazioni

Matematica per gli insegnanti


“Significato della divisione esatta
La divisione esatta fra a e b è l’operazione che dati i numeri a e b (con a multiplo di b) permette di trovare un terzo numero c tale che c × b = a. Descrivendo in questo modo la divisione, si fa ricadere il suo significato su quello della moltiplicazione.

Passiamo in rassegna tre modi operativi che possono essere descritti ai bambini della scuola primaria per risolvere le divisioni:
·        15 : 5 = . . . si considerano 15 unità e le si raggruppa a 5 a 5. Si contano infine il numero di gruppi da 5 ottenuti: sono 3. Presi i 3 gruppi per 5 oggetti ciascuno, ottengo le 15 unità iniziali.
·        15 : · · · = 5 si considerano 15 unità e si sa che otterremo 5 gruppi. Si deve quindi trovare il numero di elementi per ciascuno dei 5 gruppi.
·        5 × · · · = 15 significa addizionare in modo reiterato il 5 un po’ di volte fino a raggiungere il 15. Si conta poi quante volte si è dovuto addizionare il 5.
Significato della divisione euclidea
La divisione euclidea fra a e b permette di trovare due numeri q e r (quoziente e resto) tali che il dividendo è uguale al prodotto del divisore per il quoziente addizionato al resto. Nel caso il resto sia uguale a 0, la divisione euclidea ricade nel caso specifico della divisione esatta. Anche in questo caso la definizione di divisione euclidea scarica il suo significato su quelli della moltiplicazione e della addizione.

Passiamo in rassegna alcuni modi operativi che possono essere descritti ai bambini della scuola primaria per risolvere le divisioni, anche con resto:
·        si rappresentano gli oggetti dei quali si deve effettuare la divisione e poi li si racchiude in insiemi contenenti il numero di elementi indicati dal divisore...
·        16 : 5 = . . . significa togliere da 16 il 5 una prima volta, una seconda volta e una terza volta. Oltre a tre volte non posso proseguire nella sottrazione, quindi 3 sarà il quoziente e 16 − 5 − 5 − 5 = 1 = resto
·        16 = 5 × · · · + . . . . Inizio a moltiplicare 5 × 1 = 5, 5 × 2 = 10, 5 × 3 = 15, 5 × 4 = 20. Il 4 non va bene come quoziente poiché supera il 16 ed essendo il resto un numero positivo, non riuscirei a rendere vera l’uguaglianza 16 = 5 × · · · + . . . . Si avrà quindi 16 = 5 × 3 + 1”


Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e risolve problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici.

Rileva dati significativi, li analizza, li interpreta, sviluppa ragionamenti sugli stessi utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando la divisione; in un testo individuare e distinguere la richiesta e i dati; formulare il testo di un problema; in un testo, individuare la mancanza di dati per risolvere problemi; rappresentare e risolvere simbolicamente situazioni problematiche con la divisione. 


PERCORSO DIDATTICO

Br1 e Bass8 ormai soddisfatti della loro conoscenza della montagna, decidono di seguire il corso di un torrente che scende verso valle. Durante la loro discesa vedono il torrente che diventa sempre più grande e più lento, finché non giungono in un punto dove il paesaggio è cambiato completamente.

Ora non ci sono più rilievi né montani né collinari, il paesaggio si è fatto completamente pianeggiante, il fiume scorre largo e lento, il clima è meno rigido che in montagna e si nota molto la presenza dell’uomo, perché ci sono molti campi coltivati e molte fattorie.
Br1 e Bass8 sono contenti perché in questo nuovo ambiente potranno incontrare molti più esseri umani e capire dunque meglio il loro modo di agire e di pensare.
Eccoli dunque dirigersi senza esitazioni verso una vicina fattoria, dove incontrano subito il fattore, un certo signor Ambrogio Laterra che, dopo le solite presentazioni, accetta di tenerli per un periodo con sé alla fattoria, in cambio di un aiuto nel lavoro dei campi.
Ambrogio spiega loro che cosa sta facendo: sul trattore ci sono 15 sacchetti di chicchi di grano che dovranno seminare in parti uguali in 3 campi. Ambrogio, senza sapere di aver di fronte due eccellenti matematici, vuole metterli alla prova e chiede loro: quanti sacchetti serviranno per ogni campo? Troppo facile per i nostri due!
Proviamo noi a rappresentare la situazione con i regoli sul banco e poi sul quaderno
Abbiamo distribuito: è una divisione di ripartizione.
Dopo aver terminato questo primo lavoro, Ambrogio porta i nostri amici verso le stalle e dice loro “Queste sono le stalle dove alleviamo i bovini. Voi dovete portare queste 18 balle di fieno e metterne 6 per stalla. Vediamo se capite quante sono le stalle”.
In questo caso abbiamo raggruppato: è una divisione di contenenza.
La divisione serve per distribuire in parti uguali e trovare “quanti in ogni parte”.

La divisione serve per raggruppare e calcolare “quante parti”.
Ecco una scheda da proporre agli alunni. Fai clic per stamparla.


Un bel gioco sulla divisione di ripartizione è "Carote e conigli". Si trova sul sito dell'Iprase Trentino ed è scaricabile a questo link.


Una verifica scritta da stampare

Un test/gioco on line per i tuoi alunni

Una lezione per Lim sulla divisione di ripartizione

Una lezione per Lim sulla divisione di contenenza