domenica 8 aprile 2018

Matematica, metodologia e "PISTA!"


Presento qui una mia proposta di lavoro che cerca di conciliare il discorso sulle competenze con una metodologia appropriata dell'insegnamento della matematica, vedendo come si può inserire l’uso del sussidiario “PISTA!” in tutto ciò.


PREMESSA

Dico subito che non sono un fanatico delle competenze, perché temo che ci sia un po’ di confusione al proposito. Allora cercherò insieme a voi di fare un po’ di chiarezza.
CONOSCENZE: le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.
Esempio: io conosco che per leggere un numero lo devo dividere in periodi o classi.
ABILITA’: capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi.
Esempio: leggere e scrivere numeri entro la classe dei milioni è un’abilità.
Conoscenze e abilità si traducono in obiettivi di apprendimento.
COMPETENZE: combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti appropriati al contesto.
Esempio: leggo e confronto i prezzi di alcune case in vendita, li rapporto alla mia disponibilità finanziaria e valuto la possibilità dell'acquisto.
Insegnare per competenze non significa quindi lasciar perdere conoscenze e abilità, sono fondamentali, sono gli strumenti di lavoro, solamente non ci dobbiamo fermare lì.

METODOLOGIA

Sono più che convinto che la componente metodologica principale sia il docente, il suo modo di porsi, la sua empatia e simpatia, la prossemica della sua comunicazione verbale e non verbale. Ho ribadito più volte che, a mio avviso e tenendo conto, naturalmente, dei traguardi raggiunti dalla pedagogia e dalla didattica, la metodologia migliore è quella che ogni docente ritiene più congeniale al proprio modo di essere e di operare.

Questa è la mia proposta metodologica, sintetizzata in uno schema (in rosso le fasi dove entra in gioco il libro di testo).


Ora la vediamo in dettaglio applicata ad un contenuto, le misure di tempo e di valore in classe quinta.

COMPETENZE DA PERSEGUIRE


COMPETENZE DA PERSEGUIRE

ABILITA’
L’alunno identifica vari e diversi attributi misurabili di oggetti e associa processi di misurazione, sistemi ed unità di misura.

Utilizza i più comuni strumenti di misura (orologio analogico e digitale).

  • Operare con le misure di tempo ed effettuare calcoli di durata. 
  • Operare con le misure di valore. 
  • Saper risolvere semplici problemi con le misure.


UNITA’ DI APPRENDIMENTO

Misure di tempo e di valore – classe quinta

PROBLEMATIZZAZIONE

È la fase iniziale del percorso, che dovrà essere preceduta da un’attenta analisi dei prerequisiti necessari per poter affrontare in modo soddisfacente l’unità di apprendimento. Si tratta di avviare il lavoro partendo da situazioni quanto possibile, autentiche o significative. Vediamo un esempio.

Marta in questo fine settimana partirà da Genova e andrà a Roma con i suoi genitori. Consulta il sito di Trenitalia e vede la seguente situazione.





Quale treno sceglierà se vuole che la durata del viaggio sia la più breve possibile?
Quale treno sceglierà, invece, se preferisce spendere il meno possibile impiegando meno tempo possibile?
Se la sua famiglia è formata da tre persone quale sarà la spesa totale del viaggio?




IPOTESI



Gli alunni (collettivamente, individualmente o, meglio, in gruppo) mettono in atto strategie per trovare ipotesi di risposte alla situazione-problema. Sarà interessante vedere le strategie impiegate per individuare una soluzione.



CONTROLLO DELLE IPOTESI



È necessario controllare se i tentativi di risposta forniti sono corretti o meno attraverso l’esperienza concreta (fase manipolativa) e la rappresentazione grafica (fase iconica). L’insegnante dovrà quindi predisporre il materiale, strutturato e non, per permettere agli alunni il controllo delle loro ipotesi.

Si potrà, ad esempio, usare l’orologio murale presente in classe per calcolare la durata dei viaggi secondo le diverse soluzioni.
Si potrà anche proporre una visualizzazione grafica per calcolare la durata del viaggio con ogni treno. Qui ne vedi una per il primo treno.






CONSOLIDAMENTO


Dopo il momento della riscoperta attiva occorre il passaggio alla concettualizzazione astratta per fissare e sistematizzare le abilità e i concetti appresi. In questa fase trovano un significato la lezione dell’insegnante, l’uso del libro di testo per ordinare i concetti e le parole chiave (vedi la rubrica nel sussidiario).

Il sussidiario presenta questi argomenti

Le misure di tempo
Operazioni con le misure di tempo
Le misure di valore
La compravendita


Come tutto ciò viene presentato sul libro? Ecco alcune pagine che illustrano la presentazione degli argomenti. Notiamo la pagina di apertura.





Osserviamo poi la situazione di problem solving iniziale, la completezza delle spiegazioni, la bellezza delle illustrazioni e la rubrica “Parole chiave”.




ESERCITAZIONE E INDIVIDUALIZZAZIONE


È un momento irrinunciabile per aiutare gli alunni a tradurre le conoscenze acquisite in abilità. Nel quaderno operativo e nel sussidiario si trovano molti esercizi distinti in tre livelli (Mi alleno, Gareggio, Taglio il traguardo) che possono permettere ai docenti di presentare esercizi con difficoltà gradualmente maggiore (ad esempio per le misure di tempo potrei proporre prima gli esercizi 1 e 2, poi gli esercizi 5 e 6 ed infine gli esercizi 9 e 10) oppure possono consentire di individualizzare le attività per gli alunni che ne manifesteranno il bisogno (vedi anche le pagine MATEMATICA FACILE per BES, DSA, alunni stranieri).



Altri esercizi sono sul quaderno operativo.

VERIFICA


Prima di verificare gli apprendimenti rivediamo i concetti chiave attraverso la rubrica RIPASSO FACILE.


La verifica dell’attività svolta può riguardare conoscenze e abilità (si trovano, a due livelli di difficoltà sulla guida), ma deve essere anche una verifica delle competenze che si intendono perseguire (le verifiche di competenza sono presenti nel quaderno operativo).





RECUPERO

La verifica non deve riguardare solo l’operato degli alunni, ma deve tramutarsi in una forma di autovalutazione da parte del docente dell’attività svolta; in tal modo si potranno approntare percorsi di recupero per gli alunni che ne avranno necessità (in piccoli gruppi o a coppie, utilizzando anche risorse multimediali). A questo punto, il problema iniziale da cui si è avviato il percorso può essere rivisto con una nuova consapevolezza.


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Dal 2 agosto 2010