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giovedì 22 gennaio 2026

I numeri da 60 a 90 - classe seconda

Continuiamo la nostra attività, finalizzata alla conoscenza dei numeri entro il centinaio. Non è possibile in questo contesto evitare una certa ripetitività, d’altronde il lavoro svolto è giustificato e motivato dall’aspirazione dei bambini a raggiungere il traguardo del cento.
Facciamo eseguire una numerazione da 40 a 60 e da 60 a 40 per essere sicuri che i bambini ricordino la scrittura dei numeri, l’ordine crescente e decrescente. Procediamo poi come abbiamo già fatto per i numeri precedenti presentando i numeri da 60 a 90. I bambini lavorano sul proprio banco con i regoli aggiungendo sempre una unità e facendo i cambi necessari, a turno vengono alla cattedra per operare anche con l’abaco e registrano sul quaderno utilizzando la scheda che puoi stampare facendo clic qui. Sotto ad ogni abaco scriviamo il numero in cifre.
Prestiamo particolare attenzione ai cambi, quindi facciamo attenzione alle sequenze 69 – 70 – 71, 79 – 80 – 81, 89 – 90 insistendo sulla necessità di procedere sempre al cambio ogni volta che abbiamo dieci unità.
Ecco un esempio del lavoro svolto:





Proponiamo ora un lavoro che permetta di visualizzare e scrivere tutti i numeri da 60 a 90. Si può utilizzare una scheda sui numeri da 60 a 90. Per visualizzarla e stamparla fai clic qui.



venerdì 16 gennaio 2026

Addizioni aperte - classe seconda


Per capire la struttura dell’operazione additiva è bene proporre anche le cosiddette addizioni aperte, in cui bisogna trovare l’addendo mancante. Qui siamo su un terreno molto difficile da percorrere, che richiederà gradualità e tempi lunghi. E’ una caratteristica umana, comune a tutti noi, quella di usare schemi noti, azioni conosciute per affrontare situazioni nuove: fare questo ci consente di agire in contesti potenzialmente destabilizzanti con una sicurezza maggiore. Il fatto è che non sempre gli schemi d’azione noti sono i più idonei per risolvere problemi a cui non siamo abituati.
Cerchiamo quindi di comprendere le inevitabili incertezze che affioreranno tra gli alunni. La difficoltà in questo caso consiste proprio nel fatto che l’alunno è abituato a sommare gli addendi per trovare il totale e quindi tende ad utilizzare lo stesso schema mentale anche in questa tipologia di addizioni. Se deve completare un’uguaglianza di questo tipo “7 + …… = 11” la soluzione che molti troveranno sarà proprio quella di pensare c’è 7, poi + quindi devo aggiungere 11, 11 + 7 fa 18" e ci piazza un bel 18 al posto dell’addendo mancante. Tutto ciò denota anche il fatto che il bambino non ha ancora compreso che la notazione “7 + …… = 11” è un’uguaglianza e che quindi non può essere “7 + 18 = 11”. Che tipo di lavoro si può fare per agevolare questa comprensione?
Secondo me innanzitutto bisogna operare concretamente con oggetti diversi e con consegne che potrebbero essere del tipo: “Io ti do 7 oggetti e scrivo 7 alla lavagna, tu devi aggiungere altri oggetti e quindi scrivo “+” alla lavagna, non ti dico però quanti ne devi aggiungere, lo devi scoprire tu sapendo che sul banco alla fine ne dovrai avere 11. Già, quando sei a 11 ti dovrai fermare. Perciò metto i puntini perché mi dovrai dire tu quanti ne hai aggiunti e poi scrivo “= 11” perché 11 è il totale degli oggetti che dovrai avere sul banco.”
Un altro lavoro utile al fine che ci proponiamo è quello di usare la linea dei numeri, magari aiutandoci con quella disegnata sul pavimento o con quella murale e proponendo qualche storiella che permetta di captare l’attenzione degli alunni. Ad esempio potremmo raccontare che "oggi l’oca Qua Qua ha deciso di andare a trovare l’amica oca Roca che ha perso la voce. L’oca Qua Qua, molto pigra, fa 7 passi e poi, stanca, si ferma. Non vede ancora la sua amica oca Roca che abita al numero 11 e pensa che sia ancora tanto distante. Aiutiamola noi, facciamole coraggio. Dai Qua Qua, ce la puoi fare, devi solo fare ancora …… quanti passi per arrivare a 11?"
Tuttavia il mezzo che ritengo più utile nel contesto che stiamo analizzando è la bilancia matematica. Non in tutte le classi è disponibile, lo so, ma ci possiamo anche aiutare con il disegno.
Ecco una bilancia.


Nella bilancia quando due pesi sono uguali i due piatti sono in equilibrio. Immaginiamo che tutto quello che nell’addizione è scritto prima del segno “=” sia nel primo piatto e quello che è dopo il segno “=” sia invece nel secondo piatto.



Cosa dobbiamo aggiungere al primo piatto perché sia in equilibrio con il secondo?

Operiamo prima con addizioni in riga, poi potremo proporre anche addizioni in colonna aperte.