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mercoledì 16 dicembre 2015

Problemi senza domanda - classe seconda

Prima di passare ai problemi da completare con la domanda, inizio l'attività proponendo una scheda che ha lo scopo di far esercitare gli alunni alla comprensione di ciò che leggono. E' chiaro che questo obiettivo si persegue trasversalmente in tutte le discipline e deve essere in stretto collegamento con le attività svolte dall'insegnante dell'area linguistica.

Considerando la vicinanza del Natale propongo la lettura di una scheda che contiene una ricetta per preparare un tipico dolce natalizio ligure, il pandolce genovese. Dopo la lettura, gli alunni dovranno svolgere alcune attività per dimostrare di aver compreso ciò che hanno letto: dovranno evidenziare i vari ingredienti con colori diversi, indicare le quantità necessarie per alcuni ingredienti, ecc.

Trascrivo qui la ricetta, nel caso che qualche lettore o lettrice di questo blog, volesse provare a realizzarla.

Sulla spianatoia versa 300 g di farina; sciogli 25 grammi di lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida, versarlo sulla farina ed impasta. Fai riposare il composto ottenuto in luogo tiepido per almeno 6 ore.
Trascorso il tempo di lievitazione, setaccia sulla spianatoia altri 500 grammi di farina e versa al centro 50 grammi di acqua di fior d’arancio, mezzo bicchiere di marsala, 200 grammi di burro fuso e 200 grammi di zucchero. Impasta bene gli ingredienti, poi aggiungi la pasta lievitata. Lavora il composto a lungo fino a ottenere un impasto morbido ed liscio.
A questo punto, unisci 200 grammi di uvetta ammollata e strizzata, un cucchiaio di semi d’anice, 100 grammi di pinoli, 50 grammi di cedro candito e 50 grammi di zucca candita. Lavora per altri 10 minuti, poi dividi il composto in 2 parti e forma un panetto di forma rotonda.Adagiali sulla placca da forno e copri con un canovaccio. Lascia riposare 12 ore, poi crea un’incisione a forma di triangolo su ogni panetto e cuoci a 180°C per circa un’ora.
Per stampare la scheda da consegnare agli alunni fai clic qui.

Dedichiamoci ora in modo più specifico a far cogliere agli alunni l'importanza ed il ruolo della domanda. Proponiamo una situazione del tipo:" Angelica mette 10 palline sull’albero e Benedetta 5" e facciamo scegliere la domanda adatta alla situazione tra le seguenti:

- Quante sono le palline?
- Di che colore sono le palline?
- Quante palline ha Elisa?

Presentiamo un'altra situazione:
Sull’albero di Natale ci sono 15 palline rosse e 9 palline blu.

Vediamo come cambia la risoluzione inserendo domande diverse

Che cosa osserviamo?

A questo punto possiamo far lavorare individualmente gli alunni, proponendo prima oralmente e poi graficamente testi da completare con una domanda appropriata. Io, ad esempio, ho proposto sul quaderno questo testo: "Il pasticciere ha preparato 12 paste ripene di crema e 27 alla frutta." La maggioranza degli alunni ha completato con una domanda che richiedeva di trovare il totale delle paste.


Quattro o cinque alunni hanno optato per una domanda che richiedeva la ricerca della differenza.


Una situazione analoga: "Un fioraio ha 32 rose e 14 tulipani." C'è chi inserisce una domanda che richiede di trovare il totale.

lunedì 7 settembre 2015

Buon anno scolastico!

Anche nel prossimo anno scolastico "Didattica matematica Scuola Primaria" sarà al vostro fianco accompagnandovi in un percorso completo di matematica dalla classe prima alla quinta. Non si tratta di una didattica rivoluzionaria ma di proposte frutto di una lunga esperienza e soprattutto concrete, fattibili: tutto ciò che troverete è stato effettuato nelle mie classi.
Potete anche trovare proposte di periodizzazione annuale delle attività, le programmazioni annuali per ogni classe e tutte le unità di apprendimento divise in lezioni.
Buon anno scolastico!

martedì 26 maggio 2015

Calcoli con la decina - classe prima


Frequentemente facciamo riferimento alla formazione della decina, finché non è stata memorizzata da tutti gli alunni. Abbiamo già visto una scheda utile allo scopo. 
Molto utile si rivela pure il cartellone murale che permette di visualizzare sempre la formazione della decina.
Rivediamo quindi e memorizziamo la formazione della decina :


0 + 10 = 10
1 + 9 = 10
2 + 8 = 10
10 - 10 = 0
10 - 9 = 1
10 - 8 = 2 ecc

Possiamo passare poi all'abilità successiva. Si tratta di affrontare, con l’addizione e la sottrazione, utilizzando sempre modalità diverse (insiemi, dita, regoli, linea dei numeri), i casi:
  • Da + u
10 + 6 =
  • (da e u) - u = da
16 - 6

 

Per far contare, utilizzando la linea dei numeri, possiamo far eseguire la scheda seguente: fai clic per stamparla.

  • (da e u) + u
12 + 6
  • (da e u) - u (senza passaggio della decina)
17 - 4
Proponiamo la strategia già usata per il calcolo con le dita e proponiamo anche la strategia, utile in questi due casi, di contare solo le unità e poi aggiungere la decina


lunedì 16 marzo 2015

Sottrazione e differenza - classe prima


E’ chiaro che la sottrazione va presentata utilizzando tutti i significati logici che può assumere. Particolare attenzione bisogna rivolgere al concetto di differenza, solitamente ostico per gli alunni. Un approccio potrebbe essere questo, prendendo spunto dalle osservazioni meteorologiche che si svolgono regolarmente in classe.

Nel mese di febbraio ci sono stati finora 8 giorni di cielo nuvoloso e 4 giorni di sole. Qual è la differenza tra i giorni di sole e quelli nuvolosi?
Proviamo a chiedere oralmente: “Quanti sono i giorni di cielo nuvoloso? Quanti sono i giorni di sole? I giorni di cielo nuvoloso sono di più dei giorni di sole? I giorni di sole sono di meno dei giorni nuvolosi? Quanti giorni nuvolosi in più ci sono? Quanti giorni di sole in meno ci sono?"
Sul quaderno registriamo:


Proponiamo altri esempi concreti utilizzando le palline dell'abaco, i bambini e i bicchieri presenti in classe, registrando sul quaderno, insistendo sul fatto che la ricerca della differenza si può esprimere anche con le domande "Quanti in più?" o "Quanti in meno?".




Proponiamo anche un lavoro come il seguente, nel quale gli alunni dovranno considerare i due significati finora conosciuti della sottrazione e rappresentarli graficamente in due modi diversi, a seconda che si debba ricercare il resto o la differenza.  




venerdì 6 marzo 2015

Sottrazioni con insiemi e pastelli - classe prima

Dopo aver scoperto il significato logico della sottrazione, considerata come resto, dedichiamoci a far scoprire agli alunni la possibilità di individuare il risultato di una sottrazione usando il disegno di insiemi e di sottoinsiemi.
Eseguiamo collettivamente alla lavagna e sul quaderno:



Proponiamo ora un'attività in cui, dato un disegno, gli alunni dovranno scrivere l'operazione relativa.























Facciamo quindi eseguire un lavoro come quello seguente in cui gli alunni avranno l'opportunità di cogliere meglio il diverso significato ed il diverso modo di operare a seconda che si tratti di un'addizione o di una sottrazione.

 
















Proviamo ora ad eseguire concretamente addizioni e sottrazioni usando i pastelli sul banco ed eseguiamo poi una scheda come la seguente: fai clic per stamparla.


Una verifica scritta sulla sottrazione con numeri da 0 a 9

Vedi U. A. di riferimento


martedì 3 marzo 2015

Sottrazione come resto - classe prima



Prendiamo spunto dall'intervallo e dalla frutta presente in classe. Consideriamo 7 arance (è un insieme di arance), togliamone 3 e distribuiamole a tre bambini: adesso abbiamo due sottoinsiemi, quello delle arance distribuite e quello delle arance rimaste. Quante erano tutte le arance? Quante arance sono state distribuite? Sono rimaste delle arance? Sono di più o di meno di tutte le arance?
Rappresentiamo con il disegno.
Come facciamo a disegnare e a togliere? Sono disegni, non possiamo spostare le arance!
Possiamo utlizzare quanto appreso a proposito dei sottoinsiemi ed evidenziare, in un sottoinsieme appunto, le arance distribuite.
Vediamo altri esempi
















 







Vediamo altri casi in cui da un insieme si toglie un sottoinsieme e si cerca il sottoinsieme che resta.
Nel barattolo sulla cattedra ci sono 7 penne, ma controllando ci accorgiamo che 2 non scrivono. Quante sono le penne che scrivono? Operiamo sempre concretamente, graficamente e simbolicamente.
La zia Giovanna ha preparato 8 frittelle per il pranzo e le lascia a raffreddare sul tavolo in cucina. Nel mentre decide di guardare un po’ la tv. Il suo cane Minnie ne approfitta, entra in cucina e si prende 4 frittelle. Quante frittelle trova la zia al ritorno in cucina?
Da un astuccio che contiene 4 pastelli togliamo 4 pastelli. Quanti pastelli rimangono?
Potremmo togliere 6 rose per metterle in un vaso da un mazzo che ne contiene 4? Perché?





lunedì 23 febbraio 2015

Le uguaglianze - classe prima


Eseguiamo qualche attività per meglio comprendere il significato del segno =. Questo è utile per far comprendere agli alunni l’analogia tra queste forme di scrittura diverse (5 + 4 = 9, 9 = 5 + 4, 4 + 5 = 9, 9 = 4 + 5). Si potrebbe ricorrere ad una bilancia matematica o, in mancanza di questa, al disegno di una bilancia. Spieghiamo che un’operazione può essere considerata come una bilancia con i due piatti in equilibrio. Per facilitare la comprensione dei lettori, insieme all'elaborato svolto in classe, unisco una trascrizione grafica più chiara (spero!)

 

Possiamo concludere dicendo che ogni operazione può essere indicata in due modi.

Proponiamo ora un esercizio come il seguente: scrivi il risultato e cambia l’ordine




martedì 17 febbraio 2015

I sottoinsiemi complementari - classe prima

N.B.: ritengo sempre utile un approccio concreto al concetto di sottoinsieme complementare perchè ciò ci faciliterà il compito quando dovremo presentare la sottrazione, relativamente al caso "quanto manca...". Naturalmente, senza ricorrere a formalismi logici non adatti ad alunni di prima.



Usando sempre i blocchi logici cerchiamo di capire alcuni sottoinsiemi che si possono formare con essi. Consideriamo, ad esempio, i blocchi quadrati che, da soli, non formano l’insieme universo. Infatti se li metto nella scatola, questa non si riempie. Che cosa manca per completare l’insieme universo? Per completare ci vuole? Introduciamo l’uso del non per definire il sottoinsieme complementare. Manca il sottoinsieme dei blocchi non quadrati.


Possiamo quindi dire che il sottoinsieme complementare è la parte che manca per completare l'insieme di partenza.

Proviamo con altri esempi:
Qual è il complemento del sottoinsieme dei blocchi grandi?
Qual è il complemento del sottoinsieme dei blocchi piccoli?
Qual è il complemento del sottoinsieme dei blocchi triangolari?




Sul quaderno, in relazione alle attività svolte in scienze sulla classificazione degli animali, formiamo un insieme A di animali con all'interno un sottoinsiemi B di uccelli.


Vediamo oralmente l’appartenenza di ogni elemento all’insieme A ed al sottoinsieme B.
Resta un altro sottoinsieme che chiamiamo C, è il sottoinsieme complementare degli animali non uccelli. Quindi:
 
 



Una verifica scritta da stampare

Vedi l'U. A. di riferimento

venerdì 13 febbraio 2015

Addizioni entro il 9 con le dita - classe prima


Non è assolutamente da vietare l’uso delle dita per eseguire calcoli, anzi è strumento di considerevole aiuto e sicuro perché sempre a portata di mano (scusate la battuta). L’importante è farlo con una metodologia corretta e, successivamente, fornire strategie per superare l’ancoraggio a strumenti diversi.
Probabilmente qualche bambino sa già contare con le dita, in ogni caso si tratta ora di fornire una metodologia corretta, che sia d’aiuto anche quando i risultati delle addizioni supereranno la decina.

Se, ad esempio dobbiamo eseguire l’addizione 4 + 3 possiamo immaginare di partire da 4 e continuare a contare su tre dita: 5, 6, 7

Proponiamo diversi esempi facendo provare tutti i bambini oralmente.

Ecco un esempio di esercizio svolto sul quaderno:

Vedi U. A. di riferimento

Una verifica da stampare

Ulteriori risorse dal Web


martedì 10 febbraio 2015

Le addizioni sulla linea dei numeri - classe prima


N.B.: è bene che i meccanismi di calcolo relativi alle quattro operazioni (in questo caso l’addizione) siano potenziati usando strategie e contesti diversi. Particolarmente utile risulta la linea dei numeri, soprattutto se riusciamo a proporre situazioni particolarmente coinvolgenti e stimolanti.
Quella che segue è solo una situazione esemplificativa dettata dal fatto che in classe avevamo osservato le tartarughine portate dagli alunni. Altre se ne possono trovare a seconda delle circostanze.


La tartaruga Ruga vuole andare a trovare la sua amica, la tartaruga Tarta, che vive nel giardino vicino. Fa 5 passi poi si ferma perché è stanca, quindi riprende e fa altri 4 passi e giunge dalla sua amica. Quanti passi ha fatto Ruga? Eseguiamo concretamente, un bambino sarà la tartaruga, sulla linea dei numeri tracciata sul pavimento, vediamolo sulla linea dei numeri murale e rappresentiamo sul quaderno.



Possiamo poi procedere con esempi, proponendo di risolvere addizioni scritte alla lavagna spostandosi sulla linea dei numeri tracciata sul pavimento o eseguendo gli spostamenti sulla linea appesa alla parete. Viceversa, possiamo far scrivere l’addizione che rappresenta i passi fatti.
Si può quindi passare poi alla rappresentazione grafica disegnando alla lavagna diverse situazioni, riproducendole sul quaderno e scrivendo le addizioni.

Potremo rappresentare così

oppure così:


Ecco una scheda da stampare: fai clic qui. 



Linee dei numeri da stampare

Vedi l'U. A. di riferimento

Una verifica da stampare

Ulteriori risorse dal Web

giovedì 15 gennaio 2015

Classificazioni - classe prima



Iniziamo l'attività partendo da insiemi per elencazione.
Sulla cattedra ci sono già molti oggetti, mettiamoci anche il contenuto vario di una scatola piccola (penna, matita, pennarello, pastello, gomma, temperino, ecc). 
"Che confusione! Come faccio ora a ricordare ciò che c’era nella scatola piccola?"

Circondiamo con una cordicella, "ecco abbiamo messo insieme tutti gli elementi che erano nella scatola"; leggiamo l'insieme per elencazione e vediamo l’appartenenza o la non appartenenza all'insieme individuato di ogni elemento presente sulla cattedra.


I bambini formano insiemi sul proprio banco ed ogni bambino legge per elencazione il contenuto dell'insieme formato (il quaderno rosso, il quaderno bianco, le forbici, il diario, ecc).


Formiamo un altro insieme sulla cattedra delimitandolo con una cordicella, un bambino lo disegna alla lavagna e gli altri sul quaderno: facciamo notare la differenza  tra l’oggetto reale e quello rappresentato, "io vedo sulla cattedra una caramella e qui alla lavagna ne vedo un'altra: qual è la caramella vera che posso mangiare?". Concludiamo questa prima attività dando il nome all’insieme (lettera maiuscola sul confine).
E' ora il momento di avvicinare i bambini ai blocchi logici. Prendiamo dunque la scatola dei blocchi logici e lasciamo giocare un po’ in libertà. Consideriamo poi un blocco ed un altro che differisca per un solo particolare ed invitiamo i bambini a cogliere somiglianze e differenze. Ripetiamo l'attività in modo che tutti i bambini possano partecipare.
Sul quaderno:


OSSERVO





UGUALE
DIVERSO
forma
grandezza
colore

spessore



Consegniamo poi un blocco ad ogni bambino; gli alunni osservano con attenzione il blocco ricevuto e poi, a turno, elencano le sue quattro caratteristiche. Rappresentiamo alcuni blocchi sul quaderno. Ad esempio:





Formiamo poi sulla cattedra insiemi di blocchi secondo il colore, la forma, la grandezza e lo spessore ed i bambini definiscono gli insiemi formati. Viceversa diciamo ad altri alunni di formare insiemi di blocchi seguendo le nostre indicazioni.
Possiamo proporre una scheda: fai clic qui per stamparla. 

https://dl.dropboxusercontent.com/u/47355280/schede%20da%20stampare/CIRCONDA%20CON%20UNA%20LINEA%20CHIUSA%20I%20BLOCCHI%20ROSSI.pdf
Proseguiamo l'attività iniziando a considerare (l'abbiamo già fatto con i blocchi) insiemi omogenei. Si tratta di insiemi formati dallo stesso tipo di elementi.
Un bambino ha portato a scuola alcuni elementi vegetali raccolti durante una passeggiata nel bosco. Prendiamo le foglie, ad esempio, sistemiamole sulla cattedra e chiediamo cosa abbiamo fatto. Gli alunni risponderanno : “abbiamo messo insieme tutte le foglie”. Insistiamo: "Tutte le foglie del mondo?”. “No, solo le foglie raccolte da …”. Per poter distinguere le nostre foglie da tutte le altre sarà opportuno allora circondarle con una cordicella e mettere un cartellino con la scritta “Foglie raccolte da …”. 

Procediamo: l'insegnante forma insiemi omogenei e gli alunni devono definirli in base alla considerazione sul perché li abbiamo messi insieme (insieme di blocchi, quaderni, penne, bottiglie, ecc). 
Possiamo proporre ora una scheda come la seguente: fai clic per stamparla.
 
https://dl.dropboxusercontent.com/u/47355280/schede%20da%20stampare/COLORA%20SOLTANTO%20I%20PESCI.pdf

Formiamo concretamente insiemi eterogenei e definiamoli (insieme dei cibi, 
insieme di cose che si mettono nello zaino, insieme di frutti, insieme di 
vestiti, ecc), disegniamo poi alla lavagna alcuni insiemi eterogenei e  
chiediamo agli alunni di definirli. Lavoriamo infine insieme sul quaderno:



Proviamo a sviluppare ora la capacità di costruire insiemi omogenei ed eterogenei, partendo da una definizione data. 

A tal fine mettiamo vari oggetti su un banco ed un cerchio vuoto: formiamo nel cerchio insiemi omogenei (regoli, bicchieri) ed eterogenei (merendine, cose che servono per bere, giochi, bambini con ….)

Sul quaderno scriviamo: “IN CLASSE ABBIAMO FORMATO TANTI GRUPPI CHE HANNO UNA CARATTERISTICA COMUNE: GLI INSIEMI."

Illustriamo sul quaderno alcuni insiemi.



Mettiamo ora un insieme vuoto sulla cattedra, diciamo che dovremo formare un insieme di blocchi rotondi, prendiamo alcuni blocchi e chiediamo se possono o no appartenere all'insieme. Rappresentiamo sul quaderno, indicando per ciascun blocco l'appartenenza o la non appartenenza all'insieme.
Facciamo notare ai bambini che il segno ∈ vuol dire appartiene, mentre il segno ∉ vuol dire non appartiene.

Consideriamo anche la classificazione sulla base di più attributi, sempre utilizzando i blocchi logici. Ad esempio possiamo proporre il gioco del negozio: un bambino va nel negozio e richiede un blocco elencandone le caratteristiche con precisione, un altro bambino cerca il blocco con le caratteristiche indicate e lo consegna.  
Eseguiamo insieme una scheda come la seguente: fai clic per stamparla. 





martedì 13 gennaio 2015

Relazioni d'ordine - classe prima


Successioni per colore, forma, grandezza


Prendiamo una scatola di blocchi logici. "Oggi facciamo il gioco dei colori. I primi blocchi li poso io, voi osservate attentamente l’ordine che do ai blocchi. Quando uno di voi scopre qual è la regola di questo ordinamento, viene al posto mio e continua lo schieramento. Proviamo."



Macchine che cambiano colore, forma, grandezza
Presentiamo su un cartoncino il simbolo



Diciamo che dobbiamo far finta che sia una macchina che cambia la forma, solo la forma. Prendiamo ad esempio un quadrato blu grande spesso. Mettiamo il blocco all’entrata della macchina e chiediamo ai bambini quale blocco ci sarà all’uscita. Potrebbe essere un triangolo blu grande spesso oppure un rettangolo blu grande spesso o ancora un rotondo blu grande spesso. Registriamo sul quaderno


La stessa cosa possiamo fare con una seconda macchina che cambia il colore, solo il colore. Ad esempio se mettiamo un rettangolo rosso piccolo spesso potrebbe uscire un rettangolo giallo piccolo spesso oppure un rettangolo blu piccolo spesso.


E così possiamo agire con una terza macchina che cambia la grandezza, solo la grandezza. Ad esempio se mettiamo un rotondo blu piccolo sottile potrà uscire solo un rotondo blu grande sottile.



Ordinamenti e seriazioni di bambini, materiale non strutturato e strutturato

Ordiniamo i bambini dal più basso al più alto in un piccolo gruppo e poi aggiungiamo gli altri. Ordiniamo materiale dal più basso al più alto, dal più alto al più basso (facendo notare l'importanza di una uguale base di partenza), dal più lungo al più corto, dal più corto al più lungo, dal più largo al più stretto, dal più stretto al più largo.
Individuiamo il più lungo, il più corto in un gruppo di 3 o 4 regoli. Facciamo mettere 3 regoli sul banco (ad esempio viola, rosso, verde scuro) e facciamoli riordinarle in modo crescente.
Sul quaderno: METTO IN ORDINE CRESCENTE



Far mettere 4 regoli sul banco (rosso, nero, bianco, giallo) e riordinarli in modo crescente.



Mettere 3 regoli sul banco (bianco, rosso, viola) e riordinarli in modo decrescente. Sul quaderno: METTO IN ORDINE DECRESCENTE

Mettere 4 regoli sul banco (verde chiaro, bianco, giallo, nero) e riordinarli in modo decrescente. Sul quaderno


Ordinamento dei regoli e lettura crescente e decrescente per colore e per numero

Prendiamo la scatola dei regoli, tiriamone fuori uno per ciascun colore e mettiamoli in ordine dal più corto al più lungo.
Che forma ha lo schieramento? Leggiamo insieme la scala per colore. Io sono capace a leggere senza guardare! Chi è capace a fare altrettanto? In questo modo i regoli sono ordinati, anche se li leggiamo dall’altra parte. Proviamo a leggere i colori in senso decrescente. Qual è il regolo che precede? E quello che segue? (poi farlo senza guardare). Ma noi sappiamo già che a ogni colore corrisponde un numero, quindi ora invece di leggere i colori, leggiamo i numeri in senso crescente e decrescente, prima guardando e poi senza guardare la scala. Rappresentiamo sul quaderno.



Uno in più, uno in meno

Un alunno ha portato in classe un sacchetto di nocciole. Approfittiamone: prendiamo i piatti di plastica non usati in una recente festa di compleanno in classe; prepariamo un piatto con, ad esempio, 5 nocciole e chiediamo di mettere in un altro piatto un elemento in più o in meno. Chiediamo: questi piatti hanno lo stesso numero di nocciole? Quale ne ha di meno? Quale ne ha di più? Quanti in meno? Quanti in più? Quale viene prima? Quale viene dopo? Mettiamo le frecce rosse (UNO IN PIU) e blu (UNO IN MENO) fra i 3 piatti e disegniamo sul quaderno.


Facciamo la stessa cosa con altri tre piattini e con altre quantità di nocciole: al termine mettiamo in ordine tutti i piattini e le frecce relative. Dati insiemi, costruiamone altri con un elemento in più, uno in meno. 


Mettiamo le etichette dei numeri sulla linea al posto giusto; qual è il numero più piccolo? Fino a dove possiamo arrivare?
Numero precedente e successivo
Disegniamo una linea dei numeri sul pavimento. Su che numero ti trovi? Che numero c’è davanti a te? E dietro? Se fai un passo avanti a che numero arrivi? E se lo fai indietro? Ad un altro bambino: che numeri vengono dopo quello in cui ti trovi? E prima?
Tracciamo alla lavagna una semiretta orientata da sn a dx, scomponiamola in tacchettine e distribuiamo ai bambini dei cartoncini con i numeri. Chiamiamo un bambino con un certo numero e poi invitiamo chi ha il precedente a venirlo ad inserire nella linea, la stessa cosa per chi ha il successivo.
Il numero che viene subito prima si chiama precedente, quello che viene subito dopo si chiama successivo.

Proponiamo una scheda come la seguente: fai clic per stamparla.


 
Confronto di numeri con <, >, =
Scriviamo il segno ">" su un cartoncino e alla lavagna proviamo a sistemarlo tra 4 e 2 e leggiamo: 4 è maggiore di 2. Proviamo tra 3 e 7. Sul quaderno: inserisci i segni <, >, = tra le coppie di numeri
4 ........ 7
2 ........ 3
0 ........ 1
1 ........ 4
5 ........ 2
6 ........ 7
5 ........ 0
2 ........ 2
3 ........ 8
Completa con un numero adatto


4< …….
5> …….
……. < 9 
…….  = 6
……. > 3
……. < 5
……. < 2
……. = 9
……. = 4
Adesso che i regoli li sappiamo mettere in ordine, io dico che sappiamo mettere in ordine anche i numeri. Effettuiamo numerazioni crescenti per 1 e per 2 da 0 a 10, numerazioni decrescenti per 1 e per 2 da 10 a 0.
I numeri 5, 3, 4 sono in ordine? Come bisogna metterli? Proviamo dal maggiore al minore e poi dal minore al maggiore.

Scrivi i numeri maggiori di …… e minori di ……
Metti in ordine crescente: 5 – 7 – 3 – 1 – 8
Metti in ordine decrescente: 2 – 9 – 0 – 6 – 4
Numeri ordinali
Svolgiamo una gara di corsa in cortile dividendo gli alunni in due gruppi, i primi e i secondi di ogni batteria disputeranno la finale. Formiamo la graduatoria dopo la finale e sul quaderno scriviamo:
Ecco la classifica della gara di corsa:
1° (PRIMO) ……
2° (SECONDO) ……..
Diamo 6 regoli uguali e chiediamo agli alunni che ci indichino il quarto. Se non li ordiniamo non si può: proviamo ad ordinarli in righe o in colonne e poi bisogna stabilire anche il verso da cui si inizia a contare. Mettiamo 10 bambini in fila, stabiliamo il verso e chiediamo di eseguire i comandi: il 4° un passo avanti, il 6° alza le braccia, il 1° si china, il 2° un passo indietro, il 7° apre le gambe, il 3° fa un salto, il 5° mani sui fianchi, l’8° mani alla testa, il 9° braccia aperte. Disporre 9 bambini in una data posizione e poi chiedere: il bambino chinato è il …., il bambino con le braccia aperte è il …?
In conclusione i numeri si dicono ordinali quando invece di contare 1, 2, 3, 4, 5 , contiamo dicendo: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, se la cosa che indichiamo è maschile; se, invece, l'oggetto è femminile, diciamo: prima, seconda, terza, quarta, quinta. 

Una lezione per Lim sulle relazioni d'ordine