sabato 6 giugno 2026

Significati logici della sottrazione - classe seconda

Ritengo opportuno che la spiegazione della sottrazione (ma il discorso vale anche per le altre operazioni) venga avviata partendo da situazioni problematiche. Io, ad esempio, ho utilizzato questo piccolo racconto che mi consente di presentare i tre casi principali della sottrazione in un contesto unitario.

Sara va con la mamma in centro per comprare un regalo per Elisa. Sara è indecisa fra un pupazzo che costa 12 € e una borsetta che costa 15 €. Quanto costa in più la borsetta?
Sara sceglie la borsetta che costa 15 €. La mamma paga con una banconota da 20 €. Quanto riceve di resto?
Ora Sara e la mamma devono affrettarsi perché avevano pagato il parcheggio per 60 minuti e ne sono già passati 50. Quanti minuti hanno ancora a disposizione?

In tutti questi casi abbiamo usato la sottrazione, cioè l’operazione con il segno – (meno). Come potete vedere io non ho più utilizzato la rappresentazione grafica per la risoluzione dei problemi, ma se si ritiene opportuno farlo per tutti gli alunni o per quelli che denotano difficoltà a capire, nulla vieta di farlo. Naturalmente questo è un approccio introduttivo all’argomento, che dobbiamo approfondire soprattutto perché la sottrazione è un’operazione in cui non sempre c’è corrispondenza, come afferma B D’Amore, tra un unico significato formale ed i diversi significati intuitivi. Meritano particolare attenzione e cura i concetti di differenza (quanti in più, quanti in meno) e la ricerca della parte complementare. Voglio chiarire questo punto citando testualmente da un articolo di B. D’Amore che prende spunto da due problemi suggeriti da Efraim Fischbein:
"1. Se togliamo 7 palline da un insieme di 10 palline, quante palline rimarranno?
2. Ho 7 palline, ma me ne occorrono 10 per giocare. Quante palline devo aggiungere a quelle che ho già, per poter cominciare a giocare?"

È ovvio che entrambi i problemi si risolvono con una sottrazione, 10-7; ma nel primo caso, quello che ha come modello intuitivo il togliere via, la cosa è intuitiva perché c’è coincidenza tra significato formale e significato intuitivo; nel secondo caso è assai più spontaneo il ricorso a strategie addittive del tipo: 7 + … = 10, intendendo in qualche modo che quei puntini … devono valere 3. D’altra parte è addittiva ogni strategia di “complemento a”, come, per esempio, l’operazione di dare il resto in un negozio: il negoziante di solito non fa ladifferenza, ma fa, passo a passo, il complementare a partire dalla spesa fino ad arrivare alla somma versata. Abbiamo dunque tra gli allievi una certa percentuale di risposte che non contemplano la sottrazione; al suo posto c’è chi fa l’addizione 7+10 o 10+7 legata al fatto che c’è la parola aggiungere che suggerisce l’uso dell’addizione, e c'è chi scrive 7+3=10. C’è un forte contrasto tra l’operazione ingenua e spontanea di conteggio che verrebbe di fatto ad essere usata in una situazione concreta (cioè il conteggio: 7+1+1+1, con la risposta 3 legata al numero dei +1 necessari per giungere a 10) ed il significato formale della sottrazione. Se esistesse un’operazione specifica che esprime il numero di quei +1 che permettono di passare da 7 a 10, probabilmente la percentuale di successo salirebbe nettamente; qualcuno potrebbe dire che quell’operazione esiste ed è proprio la sottrazione espressa da 10-7; ma le prove fatte e le considerazioni effettuate finora mostrano che non è questo il significato intuitivo con cui gli studenti costruiscono nel loro cognitivo la sottrazione."
Proponiamo quindi di capire meglio la sottrazione relativamente ai casi del resto, della differenza e della ricerca del complementare. Io ho utilizzato delle situazioni espresse attraverso fumetti. Il lavoro svolto è stato questo.




Per visualizzare, modificare e stampare la scheda fai clic qui.


Ho scelto per te delle risorse nel Web. Fai clic qui per visualizzarle.

La lezione che ho qui descritto si può vedere e scaricare nel formato per le LIM (Lavagne Interattive Multimediali) Smart. Se vuoi vederla fai clic qui .

Una verifica scritta dell'U. A., da stampare

Un test sui contenuti dell'unità 5: la sottrazione

Una presentazione in PowerPoint sui significati logici della sottrazione

Vedi U. A. di riferimento

lunedì 1 giugno 2026

Lo zero nell'addizione e sottrazione - classe seconda

Da una recente verifica compiuta in classe è emerso come diversi alunni abbiano ancora difficoltà nei calcoli (addizione e sottrazione) con lo zero.
Alcuni di voi avranno notato come io abbia preferito non affrontare in modo sistematico, in seconda, le tabelle dell'addizione e della sottrazione con relative proprietà ed osservazioni. E' un lavoro che preferisco svolgere in terza. Tuttavia mi è sembrato opportuno rivedere insieme il comportamento dello zero nelle addizioni e nelle sottrazioni, evitando per ora di parlare di elementi neutri o assorbenti. Tutto ciò al fine, naturalmente, di migliorare la correttezza nell'esecuzione dei calcoli in colonna.


giovedì 28 maggio 2026

Calcoli mentali entro il 100 (3a parte) - classe seconda

Propongo qui un necessario esercizio riassuntivo sui casi finora affrontati di calcolo mentale (addizione e sottrazione) od in riga con numeri entro il centinaio.

Prima di ogni altra cosa ecco una tabella con i principali casi affrontati.


Parto come faccio spesso da un breve racconto.

Il pirata Testavuota non riesce più a trovare il tesoro nascosto perché deve decifrare una mappa, ma per riuscirci deve prima risolvere alcune operazioni ed essendo "Testavuota" non ce la fa. Lo aiuteremo noi eseguendo i calcoli.

Consegniamo agli alunni un reticolo, come questo. Per stamparlo fai clic qui o sull'immagine.




A questo punto presentiamo agli alunni alcune batterie di operazioni. Ogni operazione sarà accompagnata da una lettera dell'alfabeto. Una volta che gli alunni avranno scritto tutti i risultati inseriranno in una tabella le lettere corrispondenti ai risultati ed otterranno così le indicazioni per procedere sul reticolo e trovare il tesoro.

Ecco la prima batteria di operazioni, al termine della quale otterranno l'indicazione "tre passi avanti" che eseguiranno sul reticolo.



Al termine della seconda batteria, l'indicazione ottenuta sarà : "sette passi in basso".

Dopo la terza batteria gli alunni vedranno l'indicazione: "sei passi in avanti".



E, infine, dopo la quarta ed ultima batteria otterranno l'indicazione: "due passi in alto".


Eseguendo sul reticolo tutti gli spostamenti indicati gli alunni arriveranno al tesoro.
Puoi stampare la scheda con tutte le operazioni e le tabelle facendo clic qui.

Ecco come gli alunni hanno eseguito il lavoro proposto.




Dal 2 agosto 2010