martedì 3 marzo 2026

Confronti e ordinamento di numeri - classe seconda

Con questa attività ci proponiamo di proseguire l’itinerario già avviato sulla conoscenza dei numeri entro il 100. I bambini ormai dovrebbero saper leggere e scrivere i numeri, conoscerne il valore posizionale, saperli scomporre e comporre; vediamo quindi di procedere oltre dedicandoci al confronto di numeri.
Come sempre avvio il discorso partendo da situazioni problematiche reali (i nomi sono fittizi) per rivedere l’uso dei segni <, >, = già spiegato in prima classe. Solitamente i bambini non hanno grandi difficoltà ad usarli correttamente, soprattutto se riconduciamo i simboli a qualcosa di reale (bocca che si apre verso il numero maggiore, raggi che illuminano il numero più grande e così via). Un approccio diverso l’ho trovato in questo video.










Lo spunto iniziale ci è dato dai risultati della prima verifica effettuata.
Veronica ha fatto 57 punti nella verifica, Luigi 47. Chi ha avuto il punteggio minore? Come indichiamo con i numeri?
Monica ha conseguito 59 punti, Elsa 59. Chi ha avuto il punteggio minore? Nessuno? Perché? Come indichiamo con i numeri?
Sara ha ottenuto 48 punti, Camilla 37. Chi ha avuto il punteggio maggiore? Come indichiamo con i numeri?
Propongo poi il seguente esercizio approfittando dell’aiuto che sicuramente gli alunni vorranno dare al nostro eroe Supernumero, esperto di numeri ma confuso tra i segni strani di maggiore, minore e uguale.


Ecco il lavoro svolto sul quaderno


Se vuoi stampare la scheda di Supernumero fai clic qui.


Ecco un altro esercizio in cui i segni sono già presenti e gli alunni devono inserire i numeri mancanti in modo da rendere vera la relazione.




Per abituare gli alunni a comprendere anche espressioni scritte di contenuto matematico si può far eseguire un lavoro di questo tipo. Scrivi:
il numero maggiore di 38 e minore di 40
Il numero minore di 66 e maggiore di 64
Il numero maggiore di 80 e minore di 82
Il numero minore di 46 e maggiore di 44
Passiamo ora ai concetti di precedente e successivo, che solo apparentemente sono facili.
Provate a mettere un gruppo di alunni in fila e chiedete “ Alzi la mano il bambino che precede Giovanni?” “Alzi la mano il bambino che segue Marta?”. Vi auguro di no, ma è probabile che qualcuno sbagli. La difficoltà è dovuta la fatto che sono implicati diversi tipi di abilità: la comprensione linguistica dei termini “precedente” e “successivo”, i concetti spazio – temporali di prima – dopo, la conoscenza dei concetti di verso e di direzione, ecc. Le stesse difficoltà le troveremo operando con i numeri. Chiariamo quindi bene il significato dei termini usati, facciamo cambiare verso e direzione agli alunni e riproponiamo le domande.
Nell’esercizio seguente ho proposto di completare i tasselli di un puzzle, inserendo il numero precedente (che viene prima, che metto prima, che precede) ed il successivo o seguente (che segue, che viene dopo, che metto dopo)


Procediamo affrontando ordinamenti crescenti e decrescenti di numeri. In una prima fase utilizziamo numeri formati da sole decine.
Ad esempio
metti in ordine crescente: 40, 70, 20, 50, 80
metti in ordine decrescente: 50, 80, 10, 60, 70

Possiamo poi continuare con serie numeriche da riordinare, progressivamente più ampie e complesse: invitiamo i bambini a segnare i numeri che man mano vengono riordinati in modo da non dimenticarne o non ripeterne.


Passiamo ora agli aggettivi numerali che definiscono una posizione in una serie. Cerchiamo di rendere interessante la cosa. Un’attività che si può svolgere nell’atrio o in palestra, dopo aver individuato uno spazio appositamente segnalato che sarà il formicaio: ogni bambino adesso diventerà una formichina, ci sono 100 formiche che stanno entrando nel formicaio. Procedono una alla volta ed ognuna dice la propria posizione: “io sono la quindicesima, io sono la sedicesima, ecc”. Naturalmente, poiché per fortuna non abbiamo ancora classi di cento alunni, gli alunni entrano, escono e rientrano nel formicaio.

Una scheda da stampare sui numeri ordinali




venerdì 20 febbraio 2026

Composizione e scomposizione - classe seconda

Dopo aver lavorato sul valore del denaro ed averlo utilizzato per capire meglio la struttura del numero, è ora di trasferire le conoscenze acquisite alle attività vere e proprie di composizione/scomposizione dei numeri.
Affrontiamo prima numeri formati solo da decine, proponendo esercizi come quello visualizzato in questo post: i bambini dovranno formare il numero utilizzando numeri formati da sole decine. Il lavoro dovrebbe risultare abbastanza semplice, anche svolto solo a livello simbolico, ma se qualche alunno denotasse difficoltà, allora potrebbe essere utile permettergli di aiutarsi usando i regoli arancione da dieci. (Se devo formare 70, metto sul banco 7 regoli arancione, sono 7 da, ognuno vale 10 unità. Suddivido le 7 decine in due parti, ad esempio da una parte 3 da e dall’altra 4 da e allora sul quaderno potrò scrivere che 70 = 30 + 40).




Possiamo procedere ora alle tradizionali attività di scomposizione e ricomposizione di numeri entro il 90. Ad esempio: 46 = 4 da e 6 u = 40 + 6 = 46. Ritengo utile che siano presenti numeri formati da sole decine (es. 70), numeri formati solo da unità (es. 8), numeri speculari (es. 45 e 54).
Potrebbe essere utile ed interessante proporre una presentazione in Power Point per facilitare la comprensione della composizione/scomposizione dei numeri. Fai clic sul link.




L'attività di composizione potrebbe risultare più difficoltosa per gli alunni, quindi facciamo molta attenzione a proporre i diversi casi possibili: comporre numeri formati da decine e unità (4 da e 3 u), da unità e decine (4 u e 7 da), solo da decine (5 da oppure 5 da e 0 u), solo da unità ( 65 u), da decine e unità superiori a dieci (3 da e 16 u oppure 13 u e 4 da).

Proponiamo diversi esempi alla lavagna, lasciando che siano i bambini ad individuare strategie per scovare il numero nascosto. Facciamo verbalizzare le strategie usate ed eventualmente chiariamole meglio agli alunni. Ci sarà chi utilizza il valore di posizione mettendo le unità a destra e le decine a sinistra, ci sarà chi preferisce trasformare in numeri (4 u sono 4, 7 da sono 70, insieme sono 74) e quest'ultima strategia potrebbe essere quella migliore per i casi di numeri formati da decine ed unità superiori a dieci. Purtroppo ci sarà anche chi continuerà a sbagliare ....... e necessiterà delle nostre attenzioni.
Per far svolgere un'attività che sia il meno noiosa possibile, io ho proposto di seguire una strada difficile che porta al castello. Potremo percorrere la strada ed entrare nel castello solo se riusciremo ad individuare i numeri nascosti dietro le decine ed unità. Il lavoro si è dimostrato coinvolgente e devo dire che su 27 alunni solo 3 hanno manifestato ancora difficoltà rilevanti.


Per i bambini con difficoltà visuo-spaziali o per alunni BES propongo una scheda semplificata, che puoi vedere qui. Fai clic per stamparla.


Propongo, per terminare il lavoro, una scheda con quesiti simili a quelle della prova Invalsi.Per stamparla o visualizzarla fai clic qui.





sabato 14 febbraio 2026

Il valore del denaro ed i numeri - classe seconda

Per consolidare la conoscenza dei numeri e favorire l’approccio alle attività di composizione e scomposizione degli stessi, ritengo utile sfruttare didatticamente il valore del denaro. L’argomento è di per sé motivante e senz’altro crea interesse negli alunni, permettendoci di ancorare la capacità che vogliamo sviluppare (la capacità di comporre e scomporre numeri) ad un valore di uso quotidiano, quale il denaro.
In questa prima fase evito di utilizzare i centesimi, che saranno presentati successivamente, concentrando invece l’attenzione sulle unità di misura del valore (un euro ed i suoi multipli).

Presentiamo quindi le monete e le banconote da 1 € fino a 50 €. Giochiamo a fare cambi (come possiamo cambiare 2 €, come possiamo cambiare 5 €, 10 €, 20€, 50 €).

Ritagliamo ed incolliamo sul quaderno un’immagine di ogni moneta/banconota presentata. Si può utilizzare a tal scopo una scheda. Per salvarla, modificarla o stamparla fai clic qui.
E’ fondamentale riuscire a far capire agli alunni la corrispondenza tra il valore del denaro e quella delle unità e delle decine.
Per ogni moneta/banconota indichiamo quindi il valore e la trasposizione in unità e decine ed infine rappresentiamo sul quaderno il cambio "1 banconota da 10 € = 10 monete da 1€".





L’attività può proseguire, in modo più significativo, verso il nostro obiettivo. Potremmo, ad esempio, svolgere il gioco del supermercato delle decine e delle unità. In questo strano supermercato sia i clienti che gli addetti alle casse possono dire i prezzi soltanto specificando da quante decine e da quante unità sono composte. Quindi il cassiere, per una spesa simulata di 45 €, dovrà dire “Lei spende 4 da e 5 unità di euro”; il cliente potrà rispondere “Mi dispiace, non li ho, le do 5 da di euro”. In questo modo avviamo gli alunni alle attività di composizione.
Per quanto riguarda la scomposizione potrebbe essere utile ricorrere a prezzi reali di articoli reali, evitando, per ora, se possibile, prezzi con i decimali: facciamo scomporre i prezzi in decine ed unità e proviamo poi a farli ricomporre con il denaro. Un esempio potrebbe essere questo




Se vuoi stampare la scheda fai clic qui.

Altre risorse per la composizione/scomposizione dei numeri

Dal 2 agosto 2010