sabato 14 febbraio 2026

Il valore del denaro ed i numeri - classe seconda

Per consolidare la conoscenza dei numeri e favorire l’approccio alle attività di composizione e scomposizione degli stessi, ritengo utile sfruttare didatticamente il valore del denaro. L’argomento è di per sé motivante e senz’altro crea interesse negli alunni, permettendoci di ancorare la capacità che vogliamo sviluppare (la capacità di comporre e scomporre numeri) ad un valore di uso quotidiano, quale il denaro.
In questa prima fase evito di utilizzare i centesimi, che saranno presentati successivamente, concentrando invece l’attenzione sulle unità di misura del valore (un euro ed i suoi multipli).

Presentiamo quindi le monete e le banconote da 1 € fino a 50 €. Giochiamo a fare cambi (come possiamo cambiare 2 €, come possiamo cambiare 5 €, 10 €, 20€, 50 €).

Ritagliamo ed incolliamo sul quaderno un’immagine di ogni moneta/banconota presentata. Si può utilizzare a tal scopo una scheda. Per salvarla, modificarla o stamparla fai clic qui.
E’ fondamentale riuscire a far capire agli alunni la corrispondenza tra il valore del denaro e quella delle unità e delle decine.
Per ogni moneta/banconota indichiamo quindi il valore e la trasposizione in unità e decine ed infine rappresentiamo sul quaderno il cambio "1 banconota da 10 € = 10 monete da 1€".





L’attività può proseguire, in modo più significativo, verso il nostro obiettivo. Potremmo, ad esempio, svolgere il gioco del supermercato delle decine e delle unità. In questo strano supermercato sia i clienti che gli addetti alle casse possono dire i prezzi soltanto specificando da quante decine e da quante unità sono composte. Quindi il cassiere, per una spesa simulata di 45 €, dovrà dire “Lei spende 4 da e 5 unità di euro”; il cliente potrà rispondere “Mi dispiace, non li ho, le do 5 da di euro”. In questo modo avviamo gli alunni alle attività di composizione.
Per quanto riguarda la scomposizione potrebbe essere utile ricorrere a prezzi reali di articoli reali, evitando, per ora, se possibile, prezzi con i decimali: facciamo scomporre i prezzi in decine ed unità e proviamo poi a farli ricomporre con il denaro. Un esempio potrebbe essere questo




Se vuoi stampare la scheda fai clic qui.

Altre risorse per la composizione/scomposizione dei numeri

lunedì 9 febbraio 2026

Valore posizionale dei numeri entro il 90 – classe seconda

In prosecuzione del lavoro illustrato nel post "Lettura e scrittura dei numeri entro 90 - classe seconda" propongo una scheda da stampare sulla scrittura e lettura dei numeri entro il 90 sia in lettere che in cifre.
Per visualizzarla, salvarla o modificarla e stamparla fai clic qui.

Altra attività che si rivela particolarmente importante in questa fase è quella di comprendere se gli alunni hanno assimilato la struttura del numero ed il suo valore posizionale. Nei lavori precedenti gli alunni dovevano codificare simbolicamente (in parole povere dovevano scrivere) delle quantità già formate o con i regoli o con l’abaco. Ecco un esempio


Per stampare la scheda fai clic qui.

Ora invece risulta utile procedere al lavoro inverso: dato il numero si tratta di rappresentarlo usando i due strumenti che ritengo più funzionali allo scopo, cioè i regoli e, soprattutto, l’abaco. In questo modo potremo accorgerci se gli allievi avranno assimilato i concetti di decine ed unità. Raccomando di inserire negli esercizi numeri adatti al nostro scopo. Ad esempio i numeri potrebbero essere: 37, 73, 3, 70, ecc. Facendo riferimento a questa serie di numeri un elemento rivelatore di persistenti difficoltà potrebbe essere l’errore presente nel disegno del numero 3, quando l’alunno ci disegna 3 regoli da dieci invece di 3 unità oppure mette le tre palline sull’asta delle decine; stesso tipo di errore potrebbe verificarsi con il numero 70 (mi riferisco sempre alla serie di cui sopra) in cui le sette palline potrebbero essere messe sull’asta delle unità invece che su quella delle decine.
Questo tipo di errore ci farà capire che, con gli alunni interessati da questa problematica, sarà necessario, se possibile, intervenire ulteriormente per chiarire la differenza tra 3 unità e 3 decine, tra la posizione della cifra 3 nel numero 3 e nel numero 30 e così via, facendo precedere il lavoro grafico da ulteriori attività di rappresentazione concreta sull’abaco e con i numeri in colore.
Ecco un esempio delle attività svolte sul quaderno.



martedì 3 febbraio 2026

Lettura e scrittura dei numeri entro 90 - classe seconda

Spieghiamo agli alunni, facendolo anche scrivere sul quaderno, che il nostro sistema di numerazione è decimale perché operiamo in base 10 (raggruppiamo e cambiamo ogni volta che abbiamo dieci elementi) e quindi riusciamo a scrivere tutti i numeri usando solo le cifre:0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.


Per indicare zero usiamo il simbolo 0
Per indicare uno usiamo il simbolo 1
Per indicare due usiamo il simbolo 2
Per indicare tre usiamo il simbolo 3
Per indicare quattro usiamo il simbolo 4
Per indicare cinque usiamo il simbolo 5
Per indicare sei usiamo il simbolo 6
Per indicare sette usiamo il simbolo 7
Per indicare otto usiamo il simbolo 8
Per indicare nove usiamo il simbolo 9
Per indicare la quantità dieci e le quantità superiori a dieci non usiamo né abbiamo bisogno di nuovi simboli, usiamo i simboli già noti cambiando la loro posizione a seconda del valore attribuito.

Chiariamo ancora una volta che il nostro sistema di numerazione è anche posizionale perché il valore delle cifre dipende dalla posizione:
nel numero 27 la cifra 2 vale 20 e la cifra 7 vale 7
nel numero 72 la cifra 2 vale 2 e la cifra 7 vale 70
I simboli usati non sono cambiati, perché allora il valore è diverso?

Per far capire l’importanza della correttezza nella scrittura dei numeri si può proporre il gioco del messaggio segreto.
Si può usare qualunque tipo di messaggio appropriato alle circostanze, io ho utilizzato lo spunto dell’invito ad una festa di compleanno che due alunne hanno distribuito ai compagni in classe. Questo è un esempio del lavoro svolto a scuola:



Per stampare, salvare e modificare la scheda fai clic qui

Dal 2 agosto 2010