lunedì 29 settembre 2014

Approccio alla quantità classe prima

Iniziamo con l'approccio percettivo alla quantità: si tratta di utilizzare la percezione sensoriale per confronti di quantità su oggetti concreti o su quantità disegnate.
Si possono svolgere attività concrete in cui attraverso la percezione sensoriale (visiva, uditiva, tattile) si stabilisce se alcuni elementi sono di più o di meno di altri oppure far mettere più o meno elementi di quelli dati.
Prendiamo le palline dell'abaco e chiediamo di prendere molte palline rosse, poche palline gialle, una pallina verde.
Battiamo le mani tante volte, poche volte, una volta.
Prendere molti blocchi logici, usarli per giocare con gli alunni a fare costruzioni, poi toglierne parecchi e chiedere che differenza c'è rispetto a prima. Toglierne ancora, fingere di dimenticarne uno. E ora che differenza c'è? Allora vediamo: prima c'erano molti blocchi, poi ne sono rimasti pochi ed infine uno soltanto.
Raccontare: 
C’era una volta una stellina piccina piccina, Stella Stellina, che brillava nel cielo. La poverina però aveva tanto sonno e si lamentava: "Sempre di notte mi tocca lavorare ed io ho tanto sonno, non ne posso più".
E tutte le notti riempiva il cielo con i suoi lamenti.
Un bel giorno la mamma, Stella Stellona, le disse: "Tu ti lamenti sempre ma devi sapere che sei molto importante. Contribuisci alla bellezza del cielo, di notte ti vedono brillare e fai sognare i bambini e tutti gli altri uomini. Ma, se proprio insisti,ti lascerò a dormire".
Fu così che Stella Stellina rimase a dormire e non apparve nel cielo. Passate parecchie notti, però, Stella Stellina riprese a lamentarsi perchè si sentiva sola e triste, non ascoltava più le voci che dalla Terra salivano alle stelle. Chiese quindi alla mamma di poter ritornare nel cielo stellato e da allora è sempre lassù e, se guardate bene, potrete vedere anche voi una stella, la più piccolina: ecco, quella è Stella Stellina.
Alla lavagna: sono di più le stelle rosse o le stelle gialle?
Ora disegna tu: tante stelle gialle, poche stelle rosse.


Invitare i bambini a produrre più o meno suoni, molte O, poche I, una A, niente suoni.
Eseguiamo ora una scheda come la seguente: fai clic per stamparla.

https://dl.dropboxusercontent.com/u/47355280/schede%20da%20stampare/DI%20PIU.pdf

 

Leggere la favola “ Il topo che mangiava i gatti “ da "Favole al telefono" di Rodari. Al termine, dopo breve spiegazione: disegna molti topi, un gatto, tanti libri.


Passiamo ora ad un approccio ricorsivo alla quantità attraverso esperienze corporee e giochi.
Contiamo i pastelli nell’astuccio, oggetti nelle scatole.
Disegniamo un percorso numerato da 1 a 10 in terra, suddiviso per caselle, ad ogni salto dire “ancora uno, ancora due, ancora tre”. Proviamo anche a farlo indietro: indietro di uno, ancora due, ancora tre.
Gioco dell’aeroporto: 10 alunni si dispongono in fila su 10 caselle. Il capogioco numera gli scolari che dovranno ricordare. Dalla torre di controllo via via si fanno decollare i vari aerei; quando tutti sono in volo, la torre di controllo ordina il rientro di un apparecchio per volta, che deve atterrare ponendosi al posto giusto.
Gioco del fazzoletto.
Svolgiamo con i bambini alcuni giochi per verificare la loro capacità di contare.


Contare per contare.


Proponiamo una piccola gara: “Vediamo chi di voi, contando, conosce più numeri!”. In questo caso sarebbe opportuno registrare fino a quale numero può arrivare ogni singolo allievo senza commettere errori; e se la sequenza presenta ripetizioni o lacune.


Contare oggetti


Contare i regoli bianchi almeno fino a 20: fare una costruzione sul banco. Rimetterli nella scatola contando in senso regressivo. Costruire figure lineari, spezzate, sinuose, in cerchio, disordinate con i blocchi e contare i pezzi impiegati.


Controlliamo ora il riconoscimento dei simboli numerici vedendo se i bambini riconoscono i simboli numerici da 0 a 9 scritti alla lavagna.




Diversifichiamo un po' l'attività proponendo stimoli per scoprire ritmi e regolarità in sequenze. Proponiamo la realizzazione di una collana di perline. Forniamo a ogni bambino un po’ di perline e un filo per infilarle. Precisiamo che la collana deve essere fatta seguendo queste regole: ­ si possono usare solo perle di due colori diversi­, nella collana non devono esserci due perle di colore uguale infilate di seguito. Una volta realizzata la collana, chiediamo di disegnarla sul quaderno.


Disegniamo alla lavagna in successione, alternando la figurina di una persona e la figurina di un animale. Facciamo rappresentare la sequenza sul quaderno proponendo come simboli un cerchio per le persone e un quadrato per gli animali. Si otterrà una sequenza come questa:

Disegniamo alla lavagna in successione, alternando la figurina di due persone e la figurina di due animali, ottenendo una sequenza come questa

Disegniamo alla lavagna in successione, alternando la figurina di una persona, di un oggetto e di un animale. Facciamo rappresentare la sequenza sul quaderno proponendo come simboli un cerchio per le persone, un triangolo per gli oggetti e un quadrato per gli animali. Si otterrà una sequenza come questa

Disegniamo alla lavagna in successione, alternando la figurina di una persona, due oggetti e un animale, ottenendo una sequenza come questa



Una scheda da stampare



Un test - gioco on line per i tuoi alunni
Una verifica cartacea

mercoledì 17 settembre 2014

I prerequisiti 1 - classe prima


Davanti - dietro

In palestra facciamo sedere i bambini in cerchio, diamo ad ogni bambino un cerchio ed una mattonella. "Metti il cerchio davanti a te e la mattonella dietro di te". Proviamo poi a fare il contrario e verbalizziamo. Adesso è il turno dell'insegnante a mettere degli oggetti in relazione ai bambini e poi a chiedere: “Che cosa c’è davanti a te? E dietro di te?”. Un gioco: l'insegnante batte le mani ed i bambini devono camminare. Quando smette l'insegnante dice di formare gruppi per 3, si formano dei cerchi in cui i bambini si danno la mano. I gruppi, a turno, si mettono in fila (come si chiamano i compagni che stanno davanti a te? E dietro?). Facciamo dietro-front. Cosa è cambiato? Perché? Possiamo poi proporre una delle numerose schede che si trovano su tutti i sussidiari, quaderni operativi, ecc.

Sopra - sotto

Metti le mani sopra il banco, sotto il banco e verbalizziamo. Metti l’astuccio sopra il banco, metti il quaderno sotto l’astuccio e verbalizziamo. Disegno alla lavagna:
La lampada è sotto il quadro e sopra il mobile, il mobile è sotto la lampada ed il quadro è sopra la lampada.

Vicino - lontano

Ancora in palestra o in cortile proponiamo una situazione ludica, il lupo ed i porcellini. Sistemiamo gli alunni in cerchio: l'insegnante passa all'esterno del cerchio e dà un colpetto ad uno di loro, senza farsi vedere dagli altri alunni. Chi riceve il colpetto sarà il lupo ma non dovrà dirlo. Tutti i bambini, i porcellini, camminano per la palestra, allo stop dato dall'insegnante si fermeranno, il maestro dirà chi è il lupo ed il bambino più vicino sarà (metaforicamente) mangiato dal lupo. 
Altra attività da svolgere in palestra: mettiamo alcune palle o macchinine o altro in fila e diciamo agli alunni  di prendere sempre la palla più vicina oppure di  prendere sempre la palla più lontana.

Senza dire il nome del bambino che deve eseguire la consegna, diamo dei comandi: si alzi in piedi il bambino più vicino alla porta, più lontano dal cestino e così via. Metti il gesso lontano dalla lavagna, le sedie vicino alla finestra, siediti vicino a …, siediti lontano dalla porta. Esegui le seguenti consegne in modo da renderle vere: il gesso è vicino all’armadio, il calendario è lontano dalla cattedra, ecc. Disegna UN ALBERO VICINO AL BAMBINO, UN CANE LONTANO DAL BAMBINO. Gioco “acqua e fuoco”, un b. esce dall’aula, si nasconde un oggetto ed i bambini devono aiutare a ritrovarlo usando “acqua” per lontano e “fuoco” per vicino”.

Dentro, fuori; aperto, chiuso

Noi siamo dentro l'aula, il bidello è fuori. La porta è chiusa, chiamiamo un alunno e diciamogli di andare dal bidello a prendere i gessi, ma di non aprire né porte né finestre. Perché non può uscire? Se apre la porta può uscire. Verbalizziamo. L'astuccio è chiuso: posso prendere i pastelli? Ora lo apro: posso prendere i pastelli?


In quale caso il bambino può uscire perchè il recinto è aperto?
Un'attività di verifica on line, da me preparata, si può trovare e svolgere sul sito della mia scuola: http://www.scuole2circoloimperia.org/quiz/quiz%20classe%20prima/quiz%20concetti%20topologici/quiz%20concetti%20top.htm

Risultati Invalsi

Analizzando i dati restituiti alla mia scuola dall'INVALSI, relativamente alla mia classe dell'a. s. 2013/14 ed all'ambito matematico e al netto dei limiti insiti in questo tipo di prove, non posso che ritenermi soddisfatto da quanto emerge. La media del punteggio percentuale di 70,8 ci colloca sopra alla media dei punteggi della Liguria, del Nord Ovest e dell'Italia.
Potrebbe essere una conferma della bontà del lavoro svolto e, conseguentemente, anche della validità di quanto si propone su questo blog.