venerdì 6 novembre 2026

Problemi senza domanda - classe seconda

Prima di passare ai problemi da completare con la domanda, inizio l'attività proponendo una scheda che ha lo scopo di far esercitare gli alunni alla comprensione di ciò che leggono. E' chiaro che questo obiettivo si persegue trasversalmente in tutte le discipline e deve essere in stretto collegamento con le attività svolte dall'insegnante dell'area linguistica.

Considerando la vicinanza del Natale propongo la lettura di una scheda che contiene una ricetta per preparare un tipico dolce natalizio ligure, il pandolce genovese. Dopo la lettura, gli alunni dovranno svolgere alcune attività per dimostrare di aver compreso ciò che hanno letto: dovranno evidenziare i vari ingredienti con colori diversi, indicare le quantità necessarie per alcuni ingredienti, ecc.

Trascrivo qui la ricetta, nel caso che qualche lettore o lettrice di questo blog, volesse provare a realizzarla.

Sulla spianatoia versa 300 g di farina; sciogli 25 grammi di lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida, versarlo sulla farina ed impasta. Fai riposare il composto ottenuto in luogo tiepido per almeno 6 ore.
Trascorso il tempo di lievitazione, setaccia sulla spianatoia altri 500 grammi di farina e versa al centro 50 grammi di acqua di fior d’arancio, mezzo bicchiere di marsala, 200 grammi di burro fuso e 200 grammi di zucchero. Impasta bene gli ingredienti, poi aggiungi la pasta lievitata. Lavora il composto a lungo fino a ottenere un impasto morbido ed liscio.
A questo punto, unisci 200 grammi di uvetta ammollata e strizzata, un cucchiaio di semi d’anice, 100 grammi di pinoli, 50 grammi di cedro candito e 50 grammi di zucca candita. Lavora per altri 10 minuti, poi dividi il composto in 2 parti e forma un panetto di forma rotonda.Adagiali sulla placca da forno e copri con un canovaccio. Lascia riposare 12 ore, poi crea un’incisione a forma di triangolo su ogni panetto e cuoci a 180°C per circa un’ora.
Per stampare la scheda da consegnare agli alunni fai clic qui.

Dedichiamoci ora in modo più specifico a far cogliere agli alunni l'importanza ed il ruolo della domanda. Proponiamo una situazione del tipo:" Angelica mette 10 palline sull’albero e Benedetta 5" e facciamo scegliere la domanda adatta alla situazione tra le seguenti:

- Quante sono le palline?
- Di che colore sono le palline?
- Quante palline ha Elisa?

Presentiamo un'altra situazione:
Sull’albero di Natale ci sono 15 palline rosse e 9 palline blu.

Vediamo come cambia la risoluzione inserendo domande diverse

Che cosa osserviamo?

A questo punto possiamo far lavorare individualmente gli alunni, proponendo prima oralmente e poi graficamente testi da completare con una domanda appropriata. Io, ad esempio, ho proposto sul quaderno questo testo: "Il pasticciere ha preparato 12 paste ripene di crema e 27 alla frutta." La maggioranza degli alunni ha completato con una domanda che richiedeva di trovare il totale delle paste.


Quattro o cinque alunni hanno optato per una domanda che richiedeva la ricerca della differenza.


Una situazione analoga: "Un fioraio ha 32 rose e 14 tulipani." C'è chi inserisce una domanda che richiede di trovare il totale.


e chi invece preferisce una domanda per cercare la differenza tra rose e tulipani.


mercoledì 28 ottobre 2026

Sottrazioni con il prestito (2) - classe seconda

Dopo aver svolto le attività descritte nel post precedente, procediamo e svolgiamo insieme sottrazioni con il prestito usando solo la rappresentazione simbolica. Io ho proposto prima due sottrazioni, una con il prestito (60 - 48) e la seconda senza (68 - 40), per far riflettere sull'uso dello zero al minuendo o al sottraendo e per ricavare insieme agli alunni un algoritmo che possa essere d'aiuto nell'esecuzione delle sottrazioni.


Possiamo ora, sempre insieme ed alla lavagna, passare ad una fase di esercitazione e consolidamento delle abilità apprese. Io consiglio di inserire negli esercizi sia addizioni che sottrazioni, con il cambio e senza, per favorire l'attenzione degli alunni verso i segni delle operazioni e per rivedere i vari casi: è noto che buona parte degli alunni quando imparano la sottrazione con il cambio, effettuano il prestito anche nelle sottrazioni che non lo richiedono.

Io ho proposto: 64 - 7, 75 - 68, 80 - 8, 45 + 29, 36 + 24, 76 + 22.




Cominciamo a far eseguire esercizi attraverso attività individuali. Ecco alcune possibili operazioni (solo sottrazioni con prestito e senza): 87 - 58, 89 - 23, 72 - 39, 56 - 27, 74 - 35, 26 - 18, 76 - 49, 82 - 35, 48 - 29, 75 - 36



Con l'intento di diversificare le proposte offerte agli alunni, un altro esercizio potrebbe essere simile al seguente: "Esegui in colonna e correggi i risultati sbagliati"

21 - 13 = 18
84 - 69 = 15
91 - 68 = 23
86 - 35 = 41
54 - 27 = 37
34 + 54 = 88
40 + 37 = 87
52 + 18 = 70

lunedì 19 ottobre 2026

Sottrazioni in colonna con il prestito - classe seconda

Preferisco, prima di affrontare l'argomento di oggi, rivedere con gli alunni le tipologie di operazioni in colonna che sanno già eseguire.
Svolgiamo quindi insieme alla lavagna addizioni senza cambio (15 + 23, 34 + 45), sottrazioni senza cambio (76 – 42, 58 – 55), addizioni con il cambio (35 + 28, 73 + 9).

Possiamo poi passare alle sottrazioni in colonna con il cambio o prestito.

Volendo realizzare un plastico dell'aula per le attività di geografia, propongo questa situazione:“Per fare il plastico dell’aula ci servono 43 rettangoli. Ne abbiamo messi solo 15. Quanti rettangoli dobbiamo ancora mettere?”

Come facciamo ad eseguire in colonna? Ascoltiamo le loro idee al riguardo. Io poi distribuisco una scheda da tenere sul banco, scheda su cui è illustrata la casa delle famiglie amiche.

Se vuoi stamparla fai clic qui.

In questa casa a destra abitano solo le unità, a sinistra solo le decine, ma entrambe le famiglie sono generose e si aiutano volentieri. I bambini formano il minuendo inserendo le 4 da e le 3 unità nella casa.



Ora dobbiamo togliere 15, cioè 1 da e 5 u. Cominciamo a togliere 5 u, non ne abbiamo abbastanza, andiamo a bussare all’appartamento delle decine: una decina dice “Verrei io ad aiutarvi ma sono una decina, non posso entrare nell’appartamento delle unità”, “Oh, per questo non c’è problema. Ti cambi in unità e vieni con noi”. Entrano così 10 unità nell’appartamento delle u che in questo modo ora sono 13.


“Bene, ora sì che possiamo toglierne 5”. Le togliamo e vediamo che ne sono rimaste 8 nell’appartamento delle u. Passiamo ora all’appartamento delle da dove sono rimaste 3 da, ne togliamo 1, ne restano due. Il risultato sarà dunque 28.



Vediamo altri esempi simili operando solo con i regoli e la casa delle famiglie amiche per casi simili: 43 – 15, 35 - 27, 31 – 6. Ecco le foto, scattate in classe questa mattina, che documentano l'esecuzione dell'ultima operazione indicata, 31 - 6.


La formazione del numero 31




Il cambio di una decina in 10 unità, che così diventano 11.



Togliamo le 6 unità, resta il numero 25.

L'attività può proseguire eseguendo altre sottrazioni, usando solo l'abaco. Preferisco in questa fase far operare solo concretamente e non far eseguire lavori sul quaderno, sia per dar modo agli alunni di concentrarsi su ciò che stanno facendo, sia perchè ritengo troppo confusa e difficile la rappresentazione grafica. In ogni modo per eseguire, ad esempio 32 - 18, la sequenza è questa:

Dopo aver effettuato diversi esempi sempre e solo a livello di manipolazione, possiamo ora eseguire alcune sottrazioni usando la rappresentazione grafica e simbolica.

Dal 2 agosto 2010