venerdì 5 giugno 2015

Il passaggio della decina con l'addizione - classe prima


Quando il risultato delle addizioni supera la decina è possibile contare facendo tappa al 10. Questo è un metodo molto utile per velocizzare il calcolo mentale ma è anche un sistema che inizialmente risulta poco semplice per i bambini. Da ciò deriva la necessità di proporlo in vari momenti ed in diversi modi.

Ad esempio eseguiamo insieme 7 + 6 con i regoli e trascriviamo sul quaderno.



Eseguiamo insieme altre addizioni usando il materiale multibase e sempre registrando sul quaderno.


Eseguiamo insieme 6 + 5 con l’abaco

Eseguiamo insieme 6 + 7 sulla linea dei numeri

Per far esercitare gli alunni con le addizioni e rendere più interessante l'attività si può proporre il gioco del lancio dei dadi. Dividiamo la classe in 2 gruppi e stabiliamo il numero dei lanci: 13 ad esempio, perchè nella mia classe gli alunni sono 26. In ogni turno giocherà un alunno della squadra A ed un alunno della squadra B. Ogni giocatore lancerà due dadi riportando i risultati ottenuti in una tabella alla lavagna e sul quaderno. In ogni turno vince l'alunno e quindi la squadra che ha ottenuto il miglior punteggio.





Infine si può passare a formalizzare solo in modo simbolico il passaggio della decina:
Un test/gioco on line per gli alunni


Una prova di verifica su scheda da stampare

Vedi U. A. di riferimento

4 commenti:

  1. Grazie Giampaolo per i numerosi lavori pubblicati, farò tesoro della tua esperienza.
    Anch'io insegno la Matematica e sono sempre alla ricerca di idee nuove.
    Maria Pina Zanda

    RispondiElimina
  2. Brava Maria Pina! Sono sempre più convinto che la vera ricchezza della scuola primaria siano gli insegnanti che, nonostante tutte le difficoltà che incontrano (politiche, economiche, ecc) continuano a lavorare con impegno cercando di migliorare sempre la loro efficacia didattica. Quindi avanti, "sempre alla ricerca di idee nuove". Buon lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pienamente d'accordo Giampaolo, temo che senza questo "spirito di categoria", soprattutto nella scuola dell'INFANZIA e PRIMARIA, la scuola sarebbe ferma all'angolo! Vogliamo pure ricordare che dall'alto dei nostri stipendi, comunemente riconosciuti osceni e inadeguati, siamo gli UNICI dipendenti statali che acquistano tutto ciò che utilizzano per lavorare? Chi ha mai avuto una sola penna dalla scuola? Chi non ha acquistato cartoncini, risme per fotocopie, troppo spesso pure le fotocopie, nastro adesivo, colla vinilica, carta pacco, carta crespa, colori a tempera, pennelli e quant'altro serve alle attività, magari elencate e previste nell'ambito di un progetto, senza fermarsi al NO della scuola? Certo siamo anche consapevoli che arrivano sempre meno soldi alle scuole e tutti sappiamo di trovarci in un paese che risparmia sulla sanità e sulla scuola, settori ritenuti importantissimi e di investimento da tantissimi altri governi, vicini e lontani. Polemica? NO, AMARE CONSIDERAZIONI!

      Elimina
    2. Naturalmente condivido pienamente e amaramente quanto dici: nonostante tutto la vera ricchezza della scuola continuano ad essere alunni ed insegnanti.

      Elimina