lunedì 14 ottobre 2013

Enunciati e non enunciati - classe quinta

"Il nostro compagno di classe Giovanni è nato nel 2006". Questa affermazione porta un po' di scompiglio in classe, perché Giovanni è nato nel 2003.

E’ una frase questa? Sì, è una frase, una proposizione.
E’ vera o falsa? E’ falsa perché Giovanni è nato nel 2003.
La proposizione “Il nostro compagno di classe Giovanni è nato nel 2006” in matematica si dice enunciato, perché possiamo stabilire in modo certo se la proposizione è vera o falsa.

"Attualmente la popolazione dell’Italia è minore della popolazione della Germania".
Questa proposizione è un enunciato? Sì, è un enunciato vero.

"La Juventus è una squadra di Milano": trattasi di enunciato? Vero o falso? E' un enunciato falso.
"La Juventus è la squadra più forte". Si tratta di un enunciato? No, non si tratta di un enunciato, è un non enunciato, perché è una proposizione che esprime un giudizio personale di cui non si può dire con certezza se è vero o falso.

"Lo sport più bello è il calcio". E’ una proposizione? E’ un enunciato?

"…………… è una squadra di Milano". Questo è un enunciato aperto che può essere vero o falso a seconda di come completiamo.

Proviamo a far dire agli alunni altri enunciati veri o falsi.

Propongo un esercizio in cui occorre sottolineare gli enunciati logici e poi indicare se sono V (veri) o F (falsi).

Poiché, come ho già scritto in altri post, ho scelto di pubblicare lavori di tutti gli alunni, più o meno ordinati, può capitare di trovare elaborati più difficilmente comprensibili. Per ovviare a ciò trascrivo qui le frasi dell'esercizio precedente.
I mesi dell’anno sono dodici.
I giorni della settimana sono dodici
Ai bambini piace molto andare in piscina.
Il Monte Cervino è il più alto d’Europa.
La pecora è un uccello.
Un euro vale 10 centesimi.
La domenica è il giorno più bello della settimana.
I film sono divertenti.
Il treno non è un mezzo di trasporto.
Gli italiani amano il teatro.
Firenze è il capoluogo della Toscana.
Ascoltare musica è riposante.
I libri di storia sono noiosi.
Le gare di corsa sono affascinanti.
Il rombo è un quadrilatero.
L’esagono è un poligono.
Tutti i triangoli sono poligoni.
Il numero 13 porta fortuna.

Un interessante esercizio da proporre: completare gli enunciati in modo che prima risultino veri e poi falsi, confrontare il proprio lavoro con quello dei compagni di classe.




mercoledì 9 ottobre 2013

Le caratteristiche dei triangoli e dei quadrilateri - classe quinta

I prerequisiti indispensabili per questa attività sono costituiti dalla conoscenza dei concetti di poligono, angolo e dalla capacità di riconoscere angoli acuti, retti, ottusi.
Utilizziamo il geopiano o qualche altro sussidio che permetta la costruzione di triangoli.
Ricordiamo che il triangolo è il poligono con il minor numero di lati e che i triangoli si possono classificare secondo l'ampiezza degli angoli e secondo la lunghezza dei lati. Possiamo sintetizzare tutto ciò.

Chiediamo agli alunni di costruire un triangolo con tutti gli angoli acuti, successivamente chiediamo loro di realizzare triangoli con un angolo retto e triangoli con un angolo ottuso. 
Non ci dovrebbero essere difficoltà a soddisfare le nostre richieste ed allora chiediamo agli alunni di costruire un triangolo con 2 angoli retti. E' possibile? Perché? 
E riusciamo a realizzare un triangolo con un angolo retto ed un angolo ottuso? Perché?
E se provassimo a costruire un triangolo con due angoli ottusi, potremmo riuscirci? Perché?
Alcuni alunni capiranno subito che queste ultime tre richieste sono impossibili da soddisfare perché hanno già interiorizzato ciò che hanno appreso negli scorsi anni e cioè il fatto che la somma degli angoli interni di un triangolo è sempre 180°, altri saranno un po' disorientati di non riuscire a fare quanto da noi richiesto.
Utilizziamo allora la scheda disponibile a questo link, facciamo ritagliare i tre angoli del triangolo e poi facciamoli posizionare ed incollare su una linea nel modo indicato sulla scheda: gli alunni potranno così comprendere che la somma degli angoli interni di un triangolo è 180°.
Procediamo ora con la nostra attività di classificazione.
Un triangolo può essere:
acutangolo: Ha 3 angoli acuti
ottusangolo: Ha 1 angolo ottuso e 2 acuti
rettangolo: Ha 1 angolo retto e due acuti
Classifichiamo ora i triangoli a seconda della lunghezza dei lati. Un triangolo può essere:
scaleno: Ha 3 lati disuguali
isoscele: Ha 2 lati congruenti,un asse di simmetria
equilatero: Ha 3 lati congruenti, 3 assi di simmetria

Poiché, naturalmente, ogni triangolo può essere classificato sia secondo gli angoli che secondo i lati proponiamo una scheda come la seguente, in cui gli alunni dovranno evidenziare angoli e lati dei triangoli e capire così la loro collocazione. Fai clic per stamparla.


Successivamente consegniamo agli alunni la stessa scheda, con le caselle vuote ed i triangoli da ritagliare ed incollare nella corretta posizione. Fai clic per stampare la tabella ed i triangoli.

Passiamo ora ai quadrilateri, già affrontati nello scorso anno scolastico. Si tratta quindi di rivedere ed ampliare le conoscenze già acquisite.
Potremmo iniziare proponendo una scheda che illustri la classificazione dei quadrilateri: fai clic per stamparla.
Passiamo in rassegna ogni quadrilatero conosciuto, secondo questa metodologia: 
ritagliamo la figura da un modello preparato in precedenza oppure esaminiamo una figura costruita con listelli o disegnata alla lavagna ed individuiamo:
1) la congruenza ed il parallelismo dei lati
2) l'ampiezza e la classificazione degli angoli
3) gli eventuali assi di simmetria
4) le diagonali e le loro caratteristiche
5) l'altezza secondo una base
6) la famiglia di appartenenza
Per sveltire il lavoro si può proporre questa scheda: fai clic per stamparla.

Possiamo ora proporre una scheda individuale sulla classificazione dei quadrilateri. Fai clic per stamparla.
Ecco altri due esercizi, tratti da precedenti prove Invalsi.
·        Da un cartoncino sono stati ritagliati 4 triangoli isosceli con la stessa base, ma altezze differenti. L’altezza di ogni triangolo è il doppio dell’altezza del triangolo precedente. L’altezza del triangolo A misura 2 cm.
 ·        Osserva i quattro poligoni.

Termini e proprietà dell'addizione e della sottrazione - classe quinta

Iniziamo l'attività ripassando i termini delle addizioni e sottrazioni.


Ripassiamo anche le proprietà dell'addizione e della sottrazione, già studiate ed applicate negli anni precedenti, completando collettivamente una tabella come la seguente: fai clic per stamparla.


Facciamo eseguire agli alunni alcuni esercizi di applicazione delle proprietà.




Proponiamo un percorso in cui gli alunni debbano applicare alcune delle proprietà conosciute.

Possiamo applicare le proprietà appena ripassate per facilitare il calcolo mentale. Vediamo alcuni casi, affrontandoli sia a livello orale che scritto.
Come possiamo fare per eseguire velocemente addizioni dei seguenti tipi?

+ 11
+ 12
+ 13
+ 14
+ 15
+ 10 + 1
+ 10 + 2
+ 10 + 3
+ 10 + 4
+ 10 + 5





+ 21
+ 22
+ 23
+ 24
+ 25
+ 20 + 1
+ 20 + 2
+ 20 + 3
+ 20 + 4
+ 20 + 5





+ 31
+  32
+ 33
+ 34
+ 35
+ 30 + 1
+ 30 + 2
+ 30 + 3
+ 30 + 4
+ 30 + 5





+ 9
+ 19
+ 29
+ 39
+ 49
+ 10 - 1
+ 20 - 1
+ 30 - 1
+ 40 - 1
+ 50 - 1





+ 99
+ 199
+ 299
+ 18
+ 198
+ 100 - 1
+ 200 - 1
+ 300 - 1
+ 20 - 2
+ 200 - 2


Possiamo proporre anche catene di operazioni


Una verifica on line

Vedi U. A. di riferimento

Dal 2 agosto 2010