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lunedì 15 dicembre 2014

I numeri da 0 a 9 - classe prima


Iniziamo facendo uso di una simbologia non convenzionale per rappresentare le quantità. Raccontiamo:
Beppe è un vecchio pastore: coltiva i campi, alleva le pecore, falcia l’erba. Ma Beppe non è andato a scuola, non sa leggere e non sa scrivere. Però sulla porta della stalla ha tracciato tante barrette:





Infatti per ogni pecora che ritorna nella stalla, Beppe traccia una barretta. Vogliamo provare anche noi?
Invitiamo un bambino a formare un insieme sulla cattedra e poi a scegliere, tra i cartellini che io ho già preparato, quello col numero equipotente di barrette. Rileviamo l’esatta corrispondenza barretta-oggetto.Rappresentiamo la stessa situazione alla lavagna e sul quaderno e poi facciamo esempi per far colorare un quadratino ogni oggetto dato.



Facciamo svolgere altre prove concrete ed esercizi disegnando il n° di barrette/crocette/quadratini corrispondenti agli oggetti dell’insieme. Ad esempio: DISEGNA TANTE CROCETTE QUANTI SONO GLI ELEMENTI DELL'INSIEME.

Possiamo proporre anche un'altra scheda: fai clic per stamparla. 



https://dl.dropboxusercontent.com/u/47355280/schede%20da%20stampare/LA%20QUANTITA.pdf

I simboli di Beppe, che sono belli, però creano disagio se c’è un grande numero di elementi. Come si può fare allora? Lasciamo che gli alunni si esprimano, analizzando i pro ed i contro delle loro proposte. Se nessuno lo ipotizza, possiamo poi proporre noi di provare ad inventare dei simboli corrispondenti alle varie quantità. Facciamo un esempio alla lavagna e poi facciamo provare gli alunni ad inventare dei simboli. In questo modo abbiamo fatto un passo avanti, non è più necessario disegnare tanti segni quanti sono gli oggetti da contare, basta mettere un segno al posto di una certa quantità. Però si affaccia un altro problema: se per indicare una quantità di tre elementi Marco usa il segno ∆, mentre Andrea usa il segno non si capiscono, diventa dunque necessario metterci d’accordo con segni che capiscono tutti: e questo è il significato delle cifre.
A questo punto siamo pronti a presentare le varie cifre. 

Cominciamo dallo zero proponendo ai bambini in classe di formare l'insieme dei bambini che hanno tre anni. L'insieme naturalmente resterà vuoto così come resterà vuoto se chiediamo di formare l'insieme dei gatti con le ali.
Rappresentiamo sul quaderno chiarendo che se un insieme è vuoto, si dice che gli elementi sono zero.

Per ogni numero poi da 1 a 9 cerchiamo di svolgere queste attività:
  • uso di materiale non strutturato per contare oggetti concreti curando corrispondenza tra parola e oggetti
  • contare oggetti raffigurati e rappresentare con le dita della mano la stessa quantità
  • ripassare il numero con il dito per favorire la coordinazione oculo manuale
  • presentazione del regolo del numero
  • posizionamento del numero sulla linea dei numeri
  • riproduzione grafica del numero in cifre ed in lettere
  • disegno di insiemi equipotenti
  • composizione del numero con i regoli
  • rappresentazione con l’abaco
  • esercizi orali
Sul quaderno per ogni numero proponiamo una trascrizione del lavoro svolto.


Colleghiamoci al numero 2 per svolgere qualche attività sui concetti di paio e di coppia.


"Giulia, che bel paio di scarpet­te hai messo questa mattina!" — "Ma che paio 
di calzettine  eleganti, Beatrice" - "Dove hai comprato quel paio di guanti 
Francesco?"

— "Chi sa dirmi perché ho detto un paio di scarpe?" — "Ah, perché sono due?"

— Allora, se voglio dire: « Hai una scarpa slacciata », non posso dire an­che "Hai un paio di scarpe slacciate?" Certamente no; la parola paio indi­ca due cose. Va bene: adesso io desi­dero una penna e un quaderno: sono due cose, posso usare la parola « paio? No, solo due cose uguali si possono chiamare paio.

Aiutiamo gli alunni a scoprire esempi: calzoni, mutande, maniche; sci, pattini; occhi, orecchie, gambe, braccia; tenaglie; pinze, molle, occhiali; un paio di orecchini, di fazzoletti, di matite; un paio di minuti, di ore, di mesi, di anni; un paio di volte ecc.

Bene, allora io chiamo qui, vicino alla cattedra, due bambini: posso dire che sono un paio di bambini? Molti bambini diranno di sì e allora dovremo far notare che anche la parola “coppia” indica un insieme che comprende due elementi uguali, ma non cose, bensì persone o animali, in genere di sesso diverso. Troviamo qualche esempio: una coppia di uccelli, di canarini, di sposi, di figli, di bambini.
Facciamo eseguire sul quaderno.
Continuiamo con il numero 3 ed i numeri successivi

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Giochiamo con le dita: formiamo 5 dita in tanti modi possibili.
Se scriviamo o leggiamo di seguito i primi cinque numeri: 1 2 3 4 5 si dice che contiamo fino a cinque. Contare vuol dire ripetere i numeri uno dietro l'altro, in un certo ordine. Contare fino a cinque vuol dire ripetere: 1 2 3 4 5.
Procediamo con gli altri numeri:
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Naturalmente, mentre si avanza nella conoscenza dei numeri, che dovrà avvenire gradualmente, verranno proposte schede riassuntive per consolidare la conoscenza dell'aspetto cardinale del numero: se ne trovano su tutti i libri di testo e sui vari quaderni operativi.
Io qui propongo una scheda da stampare
Propongo ora una simpatica storiella tratta e adattata da Germana Girotti, Matemat, Quaderno di Matematica e Scienza, Carlo Signorelli Editore.
Una storia
Fai clic per una verifica on line (dal sito della mia scuola)


10 commenti:

  1. Vedrai che piacerà anche ai tuoi alunni. Non so se hai già iniziato l'anno scolastico, in ogni caso ... in bocca al lupo. Ciao
    Giampaolo

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    1. Il materiale è accattivante e creativo,mi piace molto!!!!Seguirò sicuramente questa traccia per presentare i numeri in prima...Oltre a ciò creerò un "palazzo dei numeri",formato da scatole di scarpe,ognuna delle quali rappresenta l'appartamento del numero e contiene un sacchetto chiuso con dentro la quantità corrispondente;molto utile per precedente e successivo,per giochi del tipo "i numeri sono andati a una festa e devono rientrare in casa,li aiuti a entrare in quella giusta?"in questo modo i bambini opereranno concretamente e insieme.Grazie e buon lavoro!!!! Roberta Tagliati

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    2. Anche la tua idea è originale e creativa: quasi quasi te la copio, non fosse che nella mia classe il "palazzo dei numeri" dovrebbe essere antisismico. Comunque, brava Roberta! E' bello che i lettori del blog lo arricchiscano con i loro commenti e le loro proposte.

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  2. ciao Giampaolo, ho ricominciato quest'anno con due prime e insegno anche matematica. Ho scoperto il tuo sito, ricco e soprattutto utilissimo. Uso volentieri i test on line, chiari, semplici, che posto sul mio blog di classe. Grazie, Nicoletta.

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    1. Grazie Nicoletta. Mi fa piacere che ci sia chi apprezza i test on line che mi portano via un sacco di tempo. Auguri!

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  3. Ciao maestro,
    insegno matematica in una quarta,non ho esperienza perché prima ho fatto di tutto fuorché matematica...puoi quindi capire il mio stato d'animo,anche perché la mia classe non e'"facile"(bambini buoni,ma vivaci con tempi di attenzione pari a una seconda..poco inclini al ragionamento...).Non ho una guida didattica precisa,consulto il tuo sito e ti ringrazio per questo.Vorrei comprare dei buoni quaderni operativi,ma nn so quali?Potresti suggerirmene qualcuno?grazie
    Giorgia

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    1. Non uso quaderni operativi se non per prendere qualche spunto per l'elaborazione delle schede quindi non saprei darti indicazioni aggiornate.Ti consiglierei però di dare un'occhiata a "IL MIO SUPERQUADERNO" della Giunti oppure a "FARE MATEMATICA" della Cetem.

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  4. Scusa se ti disturbo ancora, conosco la CETEM e mi piace ciò che propone...vorrei quindi ordinare FARE MATEMATICA; contrariamente alle altre classi per la quarta e la quinta ci sono "i livelli"...ti chiedo se per la quarta è livello 1 o 2.
    Grazie mille
    Giorgia

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    1. Sinceramente non lo so: ti conviene prima di acquistare fare un salto in libreria e controllare di persona qual è il più adatto per te. Io controllerei anche (forse più adatto come quaderno operativo e senza problemi di livelli) MATEMATICA OK di S. Romano oppure MATEMATICA E' sempre di S. Romano e sempre della Cetem.

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