lunedì 5 ottobre 2015

Numeri da 40 a 60 - classe seconda

Preferisco presentare prima tutti i numeri entro il 100 per svariati motivi: innanzitutto è un’attività che, una volta compresa, è prevalentemente meccanica e quindi tanto vale sfruttare subito l’automatismo appena acquisito. In secondo luogo tutte le attività che seguiranno, volte a comprendere il valore posizionale, la struttura dei numeri e la loro ordinalità, potranno essere svolte con tutti i numeri prima del centinaio. In questo modo evito di ripetere le stesse cose e i medesimi esercizi per ognuno dei blocchi di numeri che si andranno presentando.
Presentare i numeri entro il centinaio, in questa fase, significa favorire la capacità di saperli leggere e scrivere in lettere ed in cifre, comprendendo il perché della notazione numerica (quindi capendo perché trentotto si scrive “38” o perché cinquanta si scrive “50”) e curando in particolar modo che gli alunni capiscano bene i cambi necessari per passare da un numero alla decina successiva (ad esempio cosa succede dopo che siamo arrivati a 49 ed aggiungiamo un’unità).

Facciamo eseguire una numerazione da 20 a 40 e da 40 a 20 per essere sicuri che i bambini ricordino la scrittura dei numeri, l’ordine crescente e decrescente. Procediamo poi come abbiamo già fatto per i numeri precedenti presentando i numeri da 40 a 60. I bambini lavorano sul proprio banco con i regoli aggiungendo sempre una unità e facendo i cambi necessari, a turno vengono alla cattedra per operare anche con l’abaco e registrano sul quaderno utilizzando la scheda degli abachi che potrai stampare facendo clic qui. Sotto ad ogni abaco scriviamo il numero in cifre. Ecco un esempio del lavoro svolto.




Un altro lavoro eseguito a scuola



6 commenti:

  1. Salve Giampaolo, sono una tua collega, ti scrivo dalla Sardegna.Mi complimento per il tuo lavoro e per il tuo blog, mi è MOLTO utile.Vorrei esprimerti la mia solidarietà per le tragiche conseguenze dell'alluvione e per la preoccupazione e l'infinità tristezza che ha causato. Buon lavoro e - spero - buon rientro a scuola

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  2. Scusa Giampaolo, non ti ho scritto il mio nome: mi chiamo Manuela e anche io ho un blog-molto molto modesto, un semplice strumento di condivione con le famiglie del lavoro svolto a scuola-: maestramanu-ifantastici19.blogspot.com.

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  3. Ti ringrazio molto. Oggi è finita la "vacanza forzata" e si ritorna a scuola. Per fortuna nella Riviera di Ponente non ci sono stati danni significativi, ma la Liguria ancora una volta ha dimostrato la sua fragilità. Buon lavoro anche a te!

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  4. Ho letto dopo il secondo messaggio. Faccio quindi i complimenti anche a te per il tuo blog che andrò a visitare appena mi sarà possibile. Ancora grazie Manuela ed un bacione ai ... fantastici 19.

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  5. Può aiutarmi Marco ha venduto i 5/12 della sua collezione di francobolli E gliene sono rimasti ancora 140 Quanti erano i francobolli? 12-5=7. 140÷7×5=100. 140+100=240 non riesco a spiegare a mia figlia perché è quando si addiziona e si sottrae la frazione in un problema

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    1. Allora vediamo qual è il procedimento logico da seguire.
      Se ha venduto i 5/12 vuol dire che l'intera collezione era i 12/12.
      Come trovare in frazione la parte non venduta? Da tutti i francobolli (12/12) togliamo quelli venduti (5/12) quindi avremo 12/12 - 5/12 = 7/12
      Noi però sappiamo che 7/12 = 140 e allora dividendo 140 per 7 troveremo il valore di 1/12
      140 : 7 = 20 valore di 1/12
      Moltiplicando per 12 otteniamo il valore di 12/12 e quindi il numero totale dei francobolli.
      20 x 12 = 240

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