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giovedì 13 gennaio 2011

Indagine e grafico (2) - classe seconda

Nell'indagine condotta e descritta nel post precedente sui frutti preferiti dagli alunni abbiamo visto quali sono le principali fasi da rispettare in un'indagine statistica ed abbiamo realizzato un ideogramma.
Trasferiamo ora i dati raccolti su un altro tipo di grafico, l'istogramma o grafico a barre.

Evidenziamo come sia necessario stabilire un punto di partenza che sarà l'origine del nostro grafico e che chiameremo "zero". Dall'origine partono due semirette orientate che costituiscono orizzontalmente l'asse delle ascisse (o x) e verticalmente l'asse delle ordinate (o Y) ma noi per ora chiamiamole "linee orizzontale e verticale" con gli alunni. Importante è far osservare che la linea verticale deve essere suddivisa in uguali intervalli (che devono essere specificati nella legenda) e che quindi ci devono essere almeno tante unità quanto è il valore massimo raccolto nell'indagine. In parole povere stabiliamo sulla linea verticale la suddivisione in un quadratino (ad ognuno dei quali corrisponderà un valore numerico) ed i quadratini dovranno essere almeno 16 che è il valore massimo ottenuto nella nostra piccola inchiesta.

Concludiamo poi con alcune domande per controllare le capacità di decodificare il grafico costruito insieme.
Dopo la fase della costruzione di un grafico è opportuno concentrare l'attenzione sulla fase della decodificazione dei grafici. All'uopo ho proposto una scheda con domande di comprensione relativamente ad un grafico semplice, in cui l'unità di misura vale una unità. Ecco un esempio della scheda su cui hanno lavorato gli alunni.

Successivamente ho proposto un altro lavoro su cui richiamo in modo particolare l'attenzione, perchè si tratta di un esercizio simile ad uno di quelli che hanno riportato più errori nella prova Invalsi dello scorso anno.

Un grafico rappresenta il numero di bottiglie d'acqua consumate alla mensa scolastica in tre giorni scolastici, mentre la legenda spiega che l'unità di misura adottata vale 10 bottiglie. Gli alunni devono capire quante bottiglie d'acqua sono state consumate nei tre giorni di scuola. La difficoltà consiste proprio nel fatto che l'unità di misura non corrisponde ad una unità. Ecco un esempio del lavoro.

E' possibile stampare le due schede sui gelati e sulle bottiglie d'acqua facendo clic qui.
Nella mia classe su 25 alunni presenti in classe, nonostante il lavoro svolto, sei o sette hanno risposto "9" contando evidentemente ogni quadratino come "1" e non come "10". Ci sono stati anche quattro alunni che hanno risposto "30" spiegando poi o che hanno considerato solo il lunedì o che hanno considerato i quadrati bianchi invece di quelli rossi: in ogni caso non hanno ancora capito l'importanza e l'attenzione con cui devono osservare la legenda oppure non hanno letto bene la domanda posta. E' consigliabile quindi periodicamente far svolgere qualcuna delle numerose schede che si trovano sui testi o sui quaderni operativi.

4 commenti:

  1. grazie! ho svolto anch'io lo stesso lavoro ed è stato bellissimo.Gisella

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    1. Gli insegnanti, tra tante disgrazie, hanno la grande fortuna di poter dire che "un lavoro è stato bellissimo". Brava Gisella e ciao!

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  2. Grazie caro maestro, è il primo anno che insegno matematica e credevo che sarebbe stata un'esperienza noiosa. Scorrendo i tuoi materiali sto scoprendo
    quanto invece possa essere stimolante e creativa.
    Grazie di cuore per aver voluto condividere le tue competenze con grande generosità.
    Paolo

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    1. Caro Paolo, non posso che ringraziarti ed augurarti buon lavoro!

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